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Il caso

Lucca, conto di 250 euro di taxi per farsi consegnare una valigia (smarrita) da Firenze: «Si fa così turismo in Toscana?»


	 



	Pietro Bonino e l'aeroporto di Peretola
  Pietro Bonino e l'aeroporto di Peretola

La denuncia del presidente di Federalberghi Confcommercio: «Non è questo il modo di fare accoglienza con i turisti che vengono nella nostra regione»

04 giugno 2024
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LUCCA. «Duecentocinquanta euro per far arrivare in taxi da Firenze un bagaglio smarrito da una compagnia aerea: ditemi voi se sia possibile». Così Pietro Bonino, presidente di Federalberghi Confcommercio Lucca, nel denunciare quanto accaduto ad un cliente del suo hotel.

Cosa è successo

«Questo signore – racconta Bonino – è atterrato qualche giorno fa a Firenze, con un volo proveniente dalla Germania. Al momento di ritirare il suo bagaglio ha scoperto come, a causa di un errore al momento dell’imbarco da parte del personale dell’aeroporto, questo non fosse giunto a destinazione. L’uomo è arrivato quindi a Lucca sprovvisto della valigia, attivandosi con la compagnia aerea per il suo pronto recupero».

Bonino prosegue: «Dopo tre giorni è arrivata l’attesa telefonata: il bagaglio era stato ritrovato e fatto atterrare a Firenze. Il nostro cliente a quel punto ha contattato un taxi per farselo recapitare nella nostra struttura e al momento di saldare il costo della corsa, con incredulità, si è sentito “sparare” questa cifra pari a 250 euro a dir poco assurda. In pratica ha speso più di taxi, per recuperare una valigia smarrita non per colpa sua, che di volo aereo per arrivare in Italia. Inutile dire il commento di questo signore su quanto accadutogli».

La domanda-sfogo?

«La domanda – chiude il presidente di Federalberghi Confcommercio Lucca – è semplice: è questo il modo di fare accoglienza con i turisti che vengono in Toscana? Lascio a ognuno le proprie valutazioni, ma mi pare evidente che ci sia qualcosa che non va».

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