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Lucca, film con Dustin Hoffman: le riprese su Torre Guinigi, qui una delle scene clou

di Gianni Parrini e Silvia Barsotti
Lucca, film con Dustin Hoffman: le riprese su Torre Guinigi, qui una delle scene clou

Curiosità per il finto negozio di tassidermia. In totale sono 24 le location scelte, tutte nel centro della città

02 aprile 2024
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LUCCA. Film in città, altra settimana densa di appuntamenti. Dopo la pausa per le feste Pasquali, riprendono a partire da oggi le riprese di “Tower stories”, il film di Peter Greenaway con i premi Oscar Dustin Hoffman ed Helen Hunt.

Dopo i primi ciak in via Beccheria e in via Santa Giustina, oggi (martedì 2) il set si sposta su Torre Guinigi, dove è prevista una delle scene clou di tutta la pellicola. Nei giorni scorsi ci sono stati gli ultimi sopralluoghi in cima alla costruzione medievale dove svettano i lecci secolari un tempo simbolo del potere dell’omonima famiglia. Al sopralluogo erano presenti sia Dustin Hoffman sia Peter Greenaway, ma per loro fortuna i due ottuagenari (86 anni l’attore, 82 il regista) non hanno dovuto sorbirsi i 230 scalini che portano alla sommità della torre. O almeno non tutti. Attraverso un ascensore di servizio i due sono arrivati fino alla sommità di palazzo Guinigi e da lì hanno percorso solo gli ultimi piani che conducono in vetta. Uno schema che sarà ripetuto anche oggi. Le riprese sulla torre si protrarranno alla giornata di domani e pertanto la struttura resterà chiusa al pubblico per entrambi i giorni. Successivamente la troupe si sposterà in via del Fosso, dove a partire da giovedì è prevista una scena in notturna.

In totale sono 24 le location scelte per le riprese del film, tutte nel centro di Lucca. In più ci sono le scene girate in interni: sono stati sfruttati diversi palazzi di Lucca, ma ci sono anche dei set ricostruiti (due interamente e tre parzialmente) nel capannone che la produzione ha preso in affitto in via Filzi. In totale sono circa 200 le persone impegnate nella lavorazione del film: membri della produzione, della troupe, assistenti degli attori e gli attori stessi. In più ci sono circa 300 comparse, che a rotazione, verranno usate nelle varie scene. Numeri importanti per una produzione che fino ai primi di maggio resterà in città.

Tra le tante novità portate in città dal film c’è anche quella legata all’apertura di un finto negozio. È stato allestito per esigenze di sceneggiatura in via Santa Giustina, in occasione delle riprese che si sono svolte per due giorni a palazzo Giustiniani. Si chiama “B. Low”, come si vede dalla scritta sulla vetrata, e si occupa di tassidermia, ovvero la tecnica di imbalsamazione degli animali morti. Lo si capisce subito dalla vetrina dove si vedono un’oca, un gufo, un serpente, un tasso e qualche uccellino, tutti imbalsamati e rivolti con lo sguardo verso i passanti. La cosa ha destato curiosità tra i cittadini, ignari che si trattasse di un elemento della scenografia. Che dire, il negozio sembrava del tutto vero. Del resto, in altri paesi vi sono parecchie attività che si occupano di tassidermia, ma almeno per adesso a Lucca non ce n’è alcuna.

L’allestimento è stato richiesto dallo stesso Greenaway. Il film, basato su una sceneggiatura originale scritta proprio dal regista britannico, affronta il tema del passaggio dalla vita alla morte. E cosa c’è di meglio di un negozio di tassidermia chiamato B. Low (“soffio”) con i suoi animali imbalsamati, simulacro di un’esistenza ormai sparita o per certi versi trattenuta, per affrontare l’argomento? 

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