Docente investita, il pirata della strada trovato in Lucchesia
E’ stato scoperto grazie alle telecamere: denunciato
LUCCA. Rintracciato e denunciato in Lucchesia l’automobilista che il 14 gennaio investì una docente universitaria 74enne in pensione, fuggendo dopo un impatto che provocò alla donna lesioni gravissime con un ricovero in terapia intensiva. L’uomo, residente nel pisano, deve rispondere di omissione di soccorso e fuga da sinistro stradale con feriti.
L’episodio avvenne in via dei Condotti ad Asciano. L’attività della municipale condotta dal comandante Daniele Nocchi ha portato all’identificazione dell’automobilista grazie anche alle telecamere presenti sul territorio.
«Fin dal principio – spiega Nocchi – ci siamo concentrati sugli impianti comunali di videosorveglianza presenti permettendoci rapidamente di restringere il campo delle ricerche, arrivando a individuare la vettura, corrispondente a un modello datato di auto». L’indagine ha messo insieme l’incrocio delle immagini con ulteriori elementi che hanno consentito di ricostruire in maniera tangibile la verosimile presenza dell’auto, «appartenente a un soggetto residente nella stessa frazione di Asciano, che risultava in transito nelle circostanze di luogo e di tempo corrispondenti all’evento accaduto – prosegue Nocchi – una volta ristretto il campo di ricerca relativamente alla vettura in questione, il personale operante ha proseguito il rintracciamento del veicolo in modo mirato nella residenza del soggetto intestatario, ma senza esito».
A quel punto, l’attività investigativa si è estesa grazie al coordinamento della procura permettendo di arrivare al luogo di lavoro del presunto investitore, un’azienda di Lucca. La ricerca ha fornito un riscontro positivo poiché nel terreno privato antistante il parcheggio del luogo di lavoro veniva trovata l’auto, intestata al sospettato: il veicolo presentava evidenti tracce di collisione sulla parte anteriore del mezzo, compatibili con l’investimento del pedone.
«In virtù di ciò, sempre sotto il coordinamento della procura il personale operante procedeva al sequestro del mezzo con l’ausilio di una pattuglia della municipale della località dove si trova il luogo di lavoro, nel rispetto del principio di giurisdizione territoriale – conclude Nocchi – il soggetto intestatario, risultato anche essere il conducente della stessa vettura al momento del sinistro stradale, è stato, quindi, denunciato».
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