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Da negozio ad azienda con 32 dipendenti: Bobble Bobble cerca altro personale

Lucca, l’azienda che produce il “bubble tea” ha creato anche un franchising. Nuove assunzioni in vista anche nei prossimi mesi


01 maggio 2022 Michele Masotti


LUCCA. Quando un’improvvisa intuizione, arrivata sorseggiando una bibita molto in voga tra i giovani durante un soggiorno a Milano, può cambiarti completamente la vita grazie a un business in un settore in continua evoluzione. È partita in questo modo, quasi per gioco, l’attività della Bobble Bobble, azienda lucchese fondata da Simone Simonelli e Niccolò Ossino, che dopo appena quattro anni di vita ha raggiunto una posizione privilegiata nel mercato internazionale del bubble tea, bevanda inventata a Taiwan negli anni 80’.

Al colpo di genio devono essere abbinate altre due qualità fondamentali: un’attenta strategia commerciale e una pianificazione tempistica, sempre facendo il passo secondo la gamba, che hanno permesso al franchising lucchese di essere l’unico produttore di questo snack drink (masticabile e bevibile allo stesso tempo) sul suolo europeo. Una crescita costante testimoniata, oltre che 23 punti vendita in franchising da Aosta fino a Modica più i quattro di Prato, Livorno, Viareggio e Grosseto gestiti direttamente dai titolari, dall’aumento dei dipendenti. Nel giro di un anno “Bobble Bobble” è passato dai sette dipendenti di ufficio ai 32 attuali, complice l’apertura della fabbrica in via delle sane vecchie a Segromigno. Innamorarsi a Milano del bubble tea: “Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a Milano” recitava un famoso ritornello di una canzone, di qualche decennio fatto, interpretata da Memo Remigi. Chissà se per Simonelli, lucchese diplomato alle liceo delle scienze sociali, il primo approccio con il bubble tea sia stata un’infatuazione o amore a prima vista.

«Era il 2017 quando, entrando in un negozio cinese di Milano rimasi incuriosito da questo bevanda la cui ricetta originaria offre una serie di varietà di tè, aromi e latte, arricchite da perle gommose di tapioca – ricorda Simonelli –- A dire la verità il gusto, più vicino alle sensibilità asiatiche, non mi impressionò. Nonostante questo, venti giorni dopo avevo aperto, assieme al mio socio Niccolò Ossino, il primo punto vendita in una via di Lucca. Io e Niccolò optammo per un cambio di ingrediente; via la tapioca, dentro le palline ripiene al succo di frutta con un gusto che il cliente può scegliere tra un’ampia gamma di sciroppi e polveri. Lo stesso dicasi per il tè, che può essere il classico verde oppure nero».

Il passaggio da singolo negozio ad azienda per arrivare alla fabbrica di produzione Dopo una fase iniziale di assestamento, il business delle bubble tea made in Lucca ha preso piede in città.

«In certi giorni abbiamo registrato file di almeno un paio d'ore – dice Simonelli –. Un fatto che non è passato inosservato ad alcuni imprenditori della zona che si sono interessati al nostro prodotto. È stato il primo momento di crescita decisivo visto che, da tre anni e mezzo a questa parte, l'attività sta procedendo a gonfie vele».

Da qui l'idea, alla luce delle richieste di persone disposte a intraprendere questo core business, di diventare il primo franchising di bubble tea in Italia. «Forniamo informazioni a chiunque voglia aprire questo tipo di attività, con costi bassi di investimento. La velocità di rientro dell'investimento permette a chiunque di lavorare con noi. Ad oggi ci sono 23 punti in franchising, con altri cinque che verranno inaugurati in maggio, Per quanto riguarda l'apertura della fabbrica, considerando che fino ad un anno e mezzo fa il bubble tea veniva prodotto con ingredienti nelle disponibilità solo delle tre fabbriche di Taiwan, abbiamo deciso compiere questo passo. Abbiamo impiegato sei mesi di preparazione prima di trovare la formula giusta per il prodotto; assicuro che si tratta di un'operazione complessa».

Sui progetti dei prossimi mesi, Simonelli ha idee chiare. «Stiamo stringendo collaborazioni con marchi del calibro di Red Bull – dice –. Vogliamo aumentare il nostro team di lavoro; siamo alla ricerca di tre addetti alla produzione e un social media manager. Chiunque sia interessato a lavorare con noi può mandare una mail a info@bobblebobble.it o contattare Giulia Castellani al 3401760195. Sono posti a contratti a tempo determinato che diventeranno indeterminati, come i 32 già assunti. Nei prossimi mesi, con l'aumento della produzione, avremo bisogno di nuovi dipendenti».

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