Il Tirreno

Lucca

Progetto approvato si rifà la strada tra Montefegatesi e l’Orrido di Botri

Emanuela Ambrogi
Un’immagine dell’Orrido di Botri
Un’immagine dell’Orrido di Botri

Lavori per 185mila euro, procedura di affidamento avviata. Finiscono così le peripezie di chi raggiunge il parco in auto

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BAGNI DI LUCCA. Stanno per finire le peripezie e i rischi degli escursionisti che vogliono raggiungere in auto l’ingresso del parco dell’Orrido di Botri. L’amministrazione comunale, ottenuto dalla Regione il finanziamento necessario, ha approvato il progetto esecutivo e avviato la procedura per l’affidamento dei lavori di asfaltatura della strada tra Montefegatesi e la riserva naturale, nell’approdo dalla parte di Ponte a Gaio.

I lavori, per 185mila euro, partiranno a breve e con l’arrivo della bella stagione i tantissimi appassionati della natura potranno arrivare all’Orrido senza i problemi del passato, con vantaggi per le attività della zona e maggior sicurezza per i nuclei abitati lungo il percorso. La strada oggi è rischiosa a causa di frane e smottamenti prodotti in particolare dalla bufera di vento del marzo 2015 e dalle nevicate e nubifragi del dicembre 2020-gennaio 2021. A complicare la già difficile situazione erano intervenute poi le prescrizioni e le opere dei carabinieri del corpo forestale per rendere agibile e sicuro il percorso all’interno del parco. Non avendo fondi in bilancio, l’amministrazione aveva fatto il possibile per rendere sicura e percorribile la strada che porta a Botri utilizzando una somma esigua per asfaltare o mettere la ghiaia. Ma per sistemare la pendenza occorreva un lavoro molto più complesso nell’area attraversata da quattro chilometri di strada, di cui due e mezzo sterrati. Già era in brutte condizioni, dopo le nevicate la situazione era peggiorata, creando gravi disagi ai residenti e alle attività e frenando un flusso turistico molto rilevante e importante per l’economia della zona. Nel parco si trova tra l’altro un ristorante, “Il nido dell’aquila”, che a causa delle pessime condizioni della strada era in difficoltà. I lavori in arrivo dovrebbero finalmente sanare la situazione.

L’Orrido di Botri è fornito di guide ambientali che possono accompagnare i turisti italiani e stranieri nella riserva naturale, lungo il canyon le cui pareti a strapiombo sul torrentello di fondo arrivano fino a duecento metri di altezza. Vi si può accedere da due strade. Quella che da Montefegatesi arriva a Botri, nel comune di Bagni di Lucca, che è davvero dissestata, e da una seconda via che passa da Tereglio, ma che non è in condizioni molto migliori.

Quanto sia apprezzato l’Orrido è confermato dai numeri. Sono 15mila le persone che ogni estate entrano nel canyon, e 40mila sono quelle che transitano nelle zone limitrofe, verso Foce a Giovo, Monte Rondinaio, Rifugio Casentini. Numeri importanti, se si considera che questi visitatori possono poi tornare a Bagni passando dalla Controneria o da Monti di Villa.

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