Progetto approvato si rifà la strada tra Montefegatesi e l’Orrido di Botri
Lavori per 185mila euro, procedura di affidamento avviata. Finiscono così le peripezie di chi raggiunge il parco in auto
BAGNI DI LUCCA. Stanno per finire le peripezie e i rischi degli escursionisti che vogliono raggiungere in auto l’ingresso del parco dell’Orrido di Botri. L’amministrazione comunale, ottenuto dalla Regione il finanziamento necessario, ha approvato il progetto esecutivo e avviato la procedura per l’affidamento dei lavori di asfaltatura della strada tra Montefegatesi e la riserva naturale, nell’approdo dalla parte di Ponte a Gaio.
I lavori, per 185mila euro, partiranno a breve e con l’arrivo della bella stagione i tantissimi appassionati della natura potranno arrivare all’Orrido senza i problemi del passato, con vantaggi per le attività della zona e maggior sicurezza per i nuclei abitati lungo il percorso. La strada oggi è rischiosa a causa di frane e smottamenti prodotti in particolare dalla bufera di vento del marzo 2015 e dalle nevicate e nubifragi del dicembre 2020-gennaio 2021. A complicare la già difficile situazione erano intervenute poi le prescrizioni e le opere dei carabinieri del corpo forestale per rendere agibile e sicuro il percorso all’interno del parco. Non avendo fondi in bilancio, l’amministrazione aveva fatto il possibile per rendere sicura e percorribile la strada che porta a Botri utilizzando una somma esigua per asfaltare o mettere la ghiaia. Ma per sistemare la pendenza occorreva un lavoro molto più complesso nell’area attraversata da quattro chilometri di strada, di cui due e mezzo sterrati. Già era in brutte condizioni, dopo le nevicate la situazione era peggiorata, creando gravi disagi ai residenti e alle attività e frenando un flusso turistico molto rilevante e importante per l’economia della zona. Nel parco si trova tra l’altro un ristorante, “Il nido dell’aquila”, che a causa delle pessime condizioni della strada era in difficoltà. I lavori in arrivo dovrebbero finalmente sanare la situazione.
L’Orrido di Botri è fornito di guide ambientali che possono accompagnare i turisti italiani e stranieri nella riserva naturale, lungo il canyon le cui pareti a strapiombo sul torrentello di fondo arrivano fino a duecento metri di altezza. Vi si può accedere da due strade. Quella che da Montefegatesi arriva a Botri, nel comune di Bagni di Lucca, che è davvero dissestata, e da una seconda via che passa da Tereglio, ma che non è in condizioni molto migliori.
Quanto sia apprezzato l’Orrido è confermato dai numeri. Sono 15mila le persone che ogni estate entrano nel canyon, e 40mila sono quelle che transitano nelle zone limitrofe, verso Foce a Giovo, Monte Rondinaio, Rifugio Casentini. Numeri importanti, se si considera che questi visitatori possono poi tornare a Bagni passando dalla Controneria o da Monti di Villa.
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