Quanto guadagnano i politici lucchesi: ecco la tabella con tutti i redditi
Il vicesindaco è l’unico a superare i centomila euro. Tambellini si ferma a 57mila. Di Vito “paperone” tra i consiglieri
LUCCA. Una fotografia scattata grazie ai modelli 730 del 2021, pubblicati – come la legge impone – sul sito dell’amministrazione comunale e relativi ai redditi del 2020. Salvo pochi casi (segnalati con un asterisco e per i quali ci si è rifatti alle dichiarazioni dell’anno precedente) tutti hanno assolto l’obbligo imposto dalla normativa sulla trasparenza, la cui ragion d’essere non è certo quella di fare i conti in tasca agli altri, bensì favorire forme diffuse di controllo della classe politica.
Giovanni Lemucchi, Stefano Ragghianti e Alessandro Di Vito. È questo il podio dei politici lucchesi con il reddito complessivo più alto.
Peraltro, chi primeggia in questa classifica lo è solo in minima parte per le indennità percepite per gli incarichi pubblici che ricopre. Lemucchi, ad esempio, l’unico a superare la soglia dei centomila euro, per la carica di vicesindaco percepisce un’indennità di 42.606 euro. Il resto del suo reddito deriva dall’essere stato un alto dirigente di banca che oggi riscuote una discreta pensione. Idem per Ragghianti (stimato commercialista) e Di Vito (medico del Pronto soccorso).
In generale, il sindaco di una città come Lucca (ovvero compresa tra i 50mila e i 100mila abitanti) oggi percepisce 56.809 euro (che è per l’appunto la quasi totalità del reddito dichiarato da Alessandro Tambellini), il suo vice 42.607 e gli assessori 34.086 euro. Poi ci sono delle variabili legate al fatto che durante il mandato si svolgano altre attività. Nel caso di liberi professionisti e lavoratori autonomi, ad esempio, l’indennità viene pagata per intero. Nel caso di dipendenti, invece, ci sono due possibilità: se si continua a lavorare, si riceve metà dell’indennità, se invece si sceglie di andare in aspettativa, come previsto dalla legge, si riceve la cifra piena.
Trattandosi di indennità lorde, è bene rammentarlo, non si può certo dire che siano importi faraonici, soprattutto in relazione alle responsabilità che comportano e al tempo che richiedono. Ma la situazione sta cambiando. Il governo, infatti, ha stabilito che nell’arco di un triennio (2022-2024) le indennità degli amministratori locali vengano gradualmente aumentate. Nel caso di Lucca (città tra 50mila e 100mila abitanti) l’incremento per sindaco, vice, assessori e presidente del consiglio nel 2024 sarà del 100 per cento rispetto a quanto percepito oggi.
Ma torniamo ai redditi dichiarati, spostandoci sui consiglieri comunali. Detto che Di Vito (Sìamo Lucca) primeggia in questa classifica, a ruota lo segue un altro camice bianco: si tratta di Cristina Petretti (Pd) medico dell’Asl oggi in pensione (83.628 euro). Dietro di lei Remo Santini, capogruppo di Sìamo Lucca e giornalista (68.921 euro). A seguire Pilade Ciardetti (Sinistra con Tambellini), insegnante prima, preside poi, oggi pensionato (59.467 euro). Francesco Battistini, presidente del consiglio comunale dichiara 51.151. A parte quest’ultimo, che per l’incarico che ricopre riceve un’indennità di 14.080 euro, tutti gli altri dall’elezione in consiglio comunale ricavano solo il gettone di presenza: 53,46 euro lordi.
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