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Lucca

I CONTROLLI DELLA POLIZIA 

Piante di marijuana in mostra a Tattoo Expo Denunciata una donna

Piante di marijuana in mostra a Tattoo Expo Denunciata una donna

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LUCCA

Una pianta di marijuana era in bella mostra nello stand dedicato alla vendita di prodotti di derivati della cannabis. Accade sabato a Lucca Tattoo Expo e la polizia interviene denunciando una donna emiliana per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e sequestra piante di marijuana e infiorescenze. Ad intervenire è la squadra Mobile diretta dal commissario Silvia Cascino. Sul bancone di vendita c’era una lussureggiante pianta di marijuana e accanto era stata predisposta una piccola serra contenente delle piantine. I poliziotti, in borghese, fingendosi interessati all’acquisto si sono avvicinati al venditore notando anche dei barattoli contenenti quelle che, ad un esame più approfondito, si sono rivelate infiorescenze. Così alla giovane commerciante, originaria della provincia di Ferrara, i «finti» clienti hanno chiesto se potessero acquistare la bella pianta di marijuana. La commerciante ha consigliato agli agenti di non farla crescere troppo: «Altrimenti produrrà infiorescenze e voi potreste passare dei guai». A quel punto i tutori della legge si sono qualificati e le hanno chiesto di mostrare le etichette riportanti l’identificazione delle piante in vendita e il loro principio attivo. La commerciante ferrarese ne era sprovvista. Successivamente sottoposte a narcotest, dal gabinetto provinciale della polizia scientifica, le piante sono risultate positive al Thc, principio attivo della cannabis. È scattato il sequestro penale e la denuncia per detenzione ai fini di spaccio. Sarà la procura a disporre, nei prossimi giorni, l’esame utile ad accertare la concentrazione del principio attivo e il conseguente effetto drogante. La vicenda fa da sponda ad un tema molto controverso: la liceità della detenzione e commercializzazione di derivati della cannabis, anche in ragione della distinzione tra canapa sativa, di cui da tempo si promuove coltivazione e lavorazione, e la canapa indica, da sempre illegale. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno messo un punto fermo superando la distinzione tra i tipi di marijuana: la cessione e la commercializzazione di cannabis sativa e dei derivati, diversi da fibre e carburante, integra il reato punito dal testo unico sugli stupefacenti. È venuto meno il riferimento alla soglia dello 0,6 di concentrazione di Thc, soglia al di sopra del quale si aveva reato. —

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