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alla misericordia di borgo a mozzano 

Nasce un coordinamento fra i familiari dei disabili

BORGO A MOZZANO. È nato alla Misericordia di Borgo a Mozzano “Ci siamo! E resistiamo!”, un coordinamento tra i familiari dei diversamente abili. L’obiettivo è quello di rompere la solitudine e l’isola...

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BORGO A MOZZANO. È nato alla Misericordia di Borgo a Mozzano “Ci siamo! E resistiamo!”, un coordinamento tra i familiari dei diversamente abili. L’obiettivo è quello di rompere la solitudine e l’isolamento dovuto alla “parcellizzazione” del territorio della Media Valle dove esistono grandi difficoltà di comunicazione e di aggregazione sociale soprattutto per chi ha difficoltà a muoversi autonomamente, come un disabile.

Così i genitori con figli disabili dei comuni di Pescaglia, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Fabbriche di Vergemoli e Coreglia Antelminelli hanno deciso di costituire un coordinamento all’interno della Fraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano che ha, da sempre, appoggiato e accolto con favore iniziative di inclusione sociale.

Il neonato coordinamento dei genitori intende tutelare i diritti delle persone diversamente abili ed agire in modo che le loro richieste possano trovare risposte concrete presso gli enti e le istituzioni preposte. Ritiene che debba essere svolta un’opera di sensibilizzazione sul territorio nei confronti delle tematiche legate alla disabilità, ai disagi quotidiani vissuti dai portatori di handicap e dalle loro famiglie, al rischio sempre incombente di emarginazione ed esclusione sociale. Proprio per favorire l’integrazione e la socializzazione, il coordinamento si propone di entrare in contatto e “fare rete” con le numerose associazioni presenti sul territorio per costituire un’entità forte di riferimento e di creazione di servizi rivolti alle persone diversamente abili. Il disabile non è l’handicap che porta, è una persona a tutti gli effetti: ha i suoi pregi e i suoi difetti come chiunque altro e, come chiunque altro, aspira a trovare un proprio posto nella società di tutti. Esiste, c’è: dobbiamo prenderne atto. Da qui, il nome del coordinamento: “Ci siamo!”. I disabili e le loro famiglie ci sono e hanno intenzione di agire, di far sentire le proprie voci, di dare il proprio contributo alla società. Il sottotitolo “e (r)esistiano”, vuole provocatoriamente sottolineare la resilienza sviluppata dai disabili e dai loro familiari nonostante le prove, talvolta durissime, che hanno dovuto affrontare nelle loro vite. Dal 2012 la Misericordia gestisce in proprio, o collaborando con le scuole del territorio, progetti rivolti a persone con disabilità di vario genere.

Luca Meconi

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