Da Capannori sino alla... fine del mondo
CAPANNORI. Un viaggio di 15.000 chilometri, attraverso luoghi leggendari e paesaggi mozzafiato del Sud America, a bordo della sua inseparabile "Rossa", una Bmw R 1100 GS del 1997. Alberto Marconcini,...
CAPANNORI. Un viaggio di 15.000 chilometri, attraverso luoghi leggendari e paesaggi mozzafiato del Sud America, a bordo della sua inseparabile "Rossa", una Bmw R 1100 GS del 1997.
Alberto Marconcini, 60 anni di Vorno, ha finalmente coronato il suo sogno. All'organizzazione del viaggio, partito ieri, lavora da maggio.
«Ho dovuto pensare all'aspetto burocratico e a quello tecnico – racconta – e agli sponsor, per arrivare alla spedizione della moto, via container, da Genova. Il perché di questo viaggio? Un sogno nel cassetto coltivato da tanti anni, ma che ho potuto realizzare ora, essendo da giugno un pensionato, poiché la durata sarà di due mesi». Quindi partenza in aereo da Milano fino a Lima, in Perù. Da qui, insieme ad altri tre compagni di viaggio, passerà da Nazca, Machu Picchu e dal lago Titicaca, poi in Bolivia affrontando passi di oltre 6mila metri, Cile e Argentina a seguire, con la Patagonia, varcando le Ande, il ghiacciaio Petito Moreno, e le famose oasi dei pinguini. Obiettivo la “fine del mondo”, a Ushuaia, paese estremo a sud dell'Americhe. Da qui fino a Buenos Aires e rientro a casa. In tutto 15 mila chilometri, di cui 5mila fuoristrada. In Cile sarà raggiunto dalla compagna Cristina.
Per chi volesse seguire l'avventuroso viaggio di Alberto e il suo "diario della motocicletta" c'è un sito ad hoc (www.albertoelarossa.it) oltre che sul suo profilo social. Dopo i due ragazzi di Segromigno fino a Capo Nord in vespa ora un altro viaggio ai confini del mondo sempre made in Capannori. (n.n.)
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