Da Capannori alla conquista della Silicon Valley
ReRace, startup del Polo tecnologico fondata da tre lucchesi, lavora per rendere social l’esperienza di guida sportiva
LUCCA. Da Capannori alla conquista della Silicon Valley grazie alla passione per i motori. La storia è quella di ReRace, una startup del polo tecnologico lucchese composta da tre soci che stanno seguendo un sogno. Un sogno legato all’idea geniale di rendere social l’esperienza di guida sportiva, che si tratti di moto, auto, kart o qualsiasi altro mezzo.
Tutto parte da Giovanni Puccioni, 32enne di Guamo, che negli anni da studente di ingegneria a Pisa aveva partecipato alla Formula Student, una competizione internazionale tra team di universitari chiamati a progettare, realizzare e guidare monoposto che poi gareggiano su circuito. «Un’esperienza appassionante durante la quale avevo creato una centralina per l’acquisizione dei dati – spiega Puccioni – e da quel momento l’idea mi è entrata in testa. L’obiettivo era riuscire a creare qualcosa che fosse adatto a tutti i piloti e facile da realizzare».
Così è nata ReRace. Nella sostanza si tratta di una sorta di scatola nera, un dispositivo elettronico che registra tutti i dati della corsa che poi possono essere scaricati su internet e confrontati con quelli di amici, colleghi e avversari che hanno compiuto lo stesso percorso anche in giorni diversi e con condizioni climatiche differenti.
Alessandro Petrini
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