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Capannori, “Villa Mansi” di Vorno dalle suore dorotee passa a un’altra fondazione religiosa: i progetti futuri


	La Villa Mansi di Vorno 
La Villa Mansi di Vorno 

Operazione immobiliare su ospitalità e turismo legato alla Via Francigena

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VORNO. La Fondazione “Villa alla Fonte ETS” ha acquistato il complesso immobiliare storico denominato “Villa Mansi” (niente a che vedere con l’omonima dimora di Segromigno in Monte, ndr) di proprietà dell’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea dell’Immacolata. L’operazione, perfezionata il 22 settembre, è stata curata da “Rass studio legale” di Milano e rappresenta un significativo investimento nel settore del patrimonio storico destinato a finalità sociali, culturali e religiose lungo la Via Francigena. La Fondazione Villa alla Fonte ETS è stata promossa da Campus Crusade for Christ International Inc. (“Cru”), organizzazione cristiana internazionale presente in oltre 190 Paesi, impegnata nello sviluppo di iniziative educative, formative, sociali e umanitarie e nel sostegno di progetti rivolti alle comunità locali attraverso attività di carattere culturale, assistenziale e di accoglienza. Il complesso di Villa Mansi comprende un edificio di particolare pregio storico, architettonico e paesaggistico di oltre 1.000 metri quadrati destinato fino ad oggi a casa religiosa, con una cappella privata, ulteriori fabbricati accessori, un uliveto di circa un ettaro e ampie aree verdi pertinenziali. La struttura dispone di oltre venti camere, già idonee all’ospitalità, oltre agli spazi comuni necessari per attività formative, culturali e comunitarie. Secondo il progetto della Fondazione, il complesso sarà destinato a casa per ferie e centro di accoglienza per pellegrini della Via Francigena (oltre che gruppi, famiglie e persone interessate alle iniziative educative e culturali promosse dalla Fondazione) ed ospiterà convegni, percorsi di formazione, attività di volontariato, eventi culturali e programmi di inclusione sociale coerenti con le finalità statutarie dell’ente. Il progetto prevede quindi un intervento di recupero e valorizzazione della Villa Mansi, assicurandone la conservazione e la restituzione alla collettività attraverso un utilizzo compatibile con il suo valore storico e architettonico. Lo “Studio Rass” ha assistito sia Cru che la Fondazione nella strutturazione dell’intera operazione, dalla costituzione dell’ente e la definizione della sua governance alla negoziazione e finalizzazione del contratto di compravendita di Villa Mansi. Il team dello Studio Rass è stato coordinato dal Partner Andrea Lazzaretti, con il supporto dell’Associate Giulia Ciardo, che hanno curato tutti gli aspetti societari, civilistici e di diritto immobiliare, così come le tematiche legate al Terzo Settore connessi all'operazione.

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