Lucca, muore schiacciato sotto un albero: Fabio Carmazzi, le chiamate e la tragica scoperta dei parenti
Tutto è successo nella tarda seratanella frazione di Monsagrati: sul posto anche i carabinieri. La vittima era uno stimato imprenditore
PESCAGLIA. La famiglia lo attendeva per l’ora di cena nella sua casa a Monsagrati, ma il tempo passava e lui non rispondeva al cellulare. Così i parenti sono andati a cercarlo nella sua proprietà in località Orbicciano, nel comune di Camaiore ma al confine con quello di Pescaglia. Erano trascorse da poco le 21,15 di sabato 13 giugno sera quando uno dei familiari, dopo aver percorso la via provinciale di Pescaglia, lo ha trovato in un boschetto nel versante versiliese delle colline lucchese sotto una pianta ad alto fusto che aveva appena tagliato. Ma per Fabio Carmazzi, 62 anni, titolare di una ditta di autotrasporto a Monsagrati, non c’era più nulla da fare. Il tronco d’albero è venuto giù di colpo procurandogli un trauma cranico e lesioni incompatibili con la vita. Sul posto si sono precipitati – oltre un’ambulanza della Misericordia e l’automedica – i vigili del fuoco, che hanno liberato il corpo dell’imprenditore, e i carabinieri di Camaiore. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’imprenditore che è stato trasferito all’obitorio dell’ex Campo di Marte. I militari hanno informato il procuratore facente funzione Lucia Rugani che, vista l’assenza di responsabilità di terze persone, ha immediatamente restituito la salma ai familiari concedendo il nullaosta per la sepoltura.
La vittima
Fabio Carmazzi, nato a Lucca e che per un periodo aveva abitato anche a Massarosa, era un personaggio molto noto a Pescaglia. In molti lo conoscevano con il soprannome di “Villa” e nelle ultime elezioni amministrative si era candidato per una lista civica di area centrodestra, Prima Pescaglia. Un imprenditore, che ha lavorato come autotrasportatore nel settore edile e stradale, stimato per professionalità, serietà e competenza. Lascia la moglie Romana Del Soldato, 59 anni, e i figli Manuel di 30 e Federico di 26. Scosso il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, che conosceva Carmassi e i suoi due figli: «Ci siamo svegliati con una brutta notizia. Come amministrazione comunale ci uniamo al dolore della famiglia in questo momento. A loro vanno le mie condoglianze». Un sentimento condiviso da tutta la comunità per una morte improvvisa e tragica.
I precedenti
Nel 2004 a Tereglio un uomo di 42 anni – Vito Moscardini – rimase ucciso mentre stava tagliando un albero nel bosco che costeggia il torrente La Surricchiana mentre nel 2009, un operaio di 47 anni - Roberto Ortolini, sposato e padre di due figlie – era morto schiacciato da un abete che stava tagliando con la motosega nel giardino dell'abitazione di un conoscente.
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