Lucca, ladro seriale di “Gratta e Vinci”: contestati 8 furti – Dove ha colpito
Disposti gli arresti domiciliari, ma prima deve scontare in carcere la pena per un altro reato
LUCCA. I carabinieri della Stazione di San Lorenzo a Vaccoli hanno notificato nel carcere Don Bosco di Pisa a un 47enne domiciliato a Cascina (Pisa), disoccupato, con precedenti penali, detenuto per altra causa, un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Lucca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di furto aggravato.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine condotta dai carabinieri durata oltre due mesi, mediante i riscontri effettuati con le telecamere degli impianti di videosorveglianza comunali e dei privati, accertamenti sui veicoli in uso all’uomo e individuazioni fotografiche fatte dalle vittime. I militari sono riusciti ad attribuire al 47enne otto furti aggravati commessi in danno di bar e tabacchini, in particolare avvenuti: l’11/03/206 presso il bar pasticceria “Ambrosia” di Lucca; il 7/03/2026 ed il 13/03/2026 presso il bar pasticceria “La Perla” di Lucca; il 3/04/2026 presso il Bar “B-Bar” di Porcari; il 28/03/2026 presso il bar tabacchi “Lo stramonio” di Torre del Lago; il 17/04/2026 presso la tabaccheria “Catafano Francesco” di Pietrasanta; il 10/04/2026 presso la tabaccheria “Rivendita 18” di Seravezza; il 10/04/2026 presso la tabaccheria edicola “”cesare Mancini” di Seravezza.
La tecnica utilizzata dall’uomo era sempre la stessa: dopo essersi recato in auto presso le attività commerciali individuate, puntava le mazzette di gratta e vinci custodite dietro il bancone o nei pressi della cassa e con il pretesto di acquistare delle stecche di sigarette, induceva il gestore ad allontanarsi momentaneamente. Poi, approfittando della loro momentanea assenza, con destrezza si appropriava di consistenti quantitativi di biglietti per svariate centinaia di euro, che nascondeva sotto il giubbotto e subito dopo si allontanava rapidamente guadagnando la fuga a bordo della macchina in uso, che dagli accertamenti eseguiti si rivelava essere stata presa a noleggio. Il 47enne, riconosciuto con certezza da tutte le sue vittime, al termine della misura cautelare in carcere alla quale è sottoposto per altro reato, sarà tradotto presso l’abitazione dove risiede in regime di arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
