Il Tirreno

Lucca

Impianto conteso

Salanetti, negata la sospensiva chiesta dal Comune di Porcari


	Il sindaco Leonardo Fornaciari con la vice Roberta Menchetti
Il sindaco Leonardo Fornaciari con la vice Roberta Menchetti

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla misura cautelare, più avanti deciderà nel merito

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Porcari nell’ambito del contenzioso sull’impianto di Salanetti. La decisione riguarda la fase cautelare e consente quindi all’iter di proseguire in attesa della sentenza nel merito.

Nel provvedimento, i giudici hanno rilevato l’assenza del cosiddetto “periculum”, ovvero di un danno imminente e irreparabile che giustifichi la sospensione urgente degli effetti degli atti impugnati. In particolare, viene evidenziato come i lavori per la realizzazione dell’impianto non siano ancora iniziati, elemento che ha portato il collegio a ritenere non necessario un intervento cautelare immediato. Il Consiglio di Stato ha inoltre disposto la compensazione delle spese di giudizio tra le parti: significa che ciascun soggetto coinvolto sosterrà le proprie spese legali, senza obbligo di rimborso reciproco. Secondo l’amministrazione porcarese, tuttavia, la partita è ancora aperta: "Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato – dichiarano il sindaco Leonardo Fornaciari e la vicesindaca Roberta Menchetti – ma è importante sottolineare che i lavori non sono iniziati e che, di fatto, tutto è fermo. Questo è un elemento che lo stesso giudice ha riconosciuto”.

“Abbiamo già messo nero su bianco – proseguono – le criticità legate alla sostenibilità economica dell’impianto nella recente lettera inviata alla Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana che, lo scorso agosto, ha autorizzato il progetto. Le prescrizioni introdotte però, grazie al lavoro serrato del Comune in conferenza dei servizi, rendono la realizzazione dell’impianto estremamente complessa, al punto da incidere in modo significativo sul piano progettuale e sulla sua sostenibilità generale”. Il procedimento entrerà ora nella fase di merito, nella quale il Consiglio di Stato sarà chiamato a esprimersi in via definitiva sulla legittimità degli atti contestati. Nel frattempo, sul fronte amministrativo e tecnico, restano aperti i nodi sollevati dal Comune, a partire dalla fattibilità concreta e dall’equilibrio economico dell’intervento.

Primo piano
Il caso

Stupro di gruppo dopo la festa promozione: tre indagati, c’è anche un giocatore del Livorno

di Redazione web
Speciale Scuola 2030