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La battaglia

Salanetti, il Comune di Porcari va al Consiglio di Stato


	Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari
Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari

Decisa l’impugnazione della sentenza del Tar che dà il via libera all’impianto di riciclaggio di assorbenti e pannoloni

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PORCARI. Il Comune di Porcari prosegue la propria battaglia istituzionale contro il progetto del polo impiantistico previsto a Salanetti. Nella seduta del 12 marzo la giunta guidata dal sindaco Leonardo Fornaciari ha approvato la delibera con cui viene dato mandato agli uffici comunali di procedere con l’incarico a un legale per presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar della Toscana. Una decisione che l’amministrazione aveva già annunciato nelle settimane successive alla pronuncia del tribunale amministrativo e che ora trova formalizzazione nell’atto di giunta. L’obiettivo è quello di non lasciare intentata alcuna via sul piano giuridico, mantenendo alta l’attenzione su un progetto che il Comune continua a ritenere critico sotto diversi profili.

“La scelta di proseguire nel contenzioso non è stata semplice, ma è stata necessaria – dice il sindaco – perché l'amministrazione è convinta che le prescrizioni con cui l’impianto è stato autorizzato comportino modifiche sostanziali al progetto originario. Proprio queste prescrizioni dovranno essere attentamente valutate, anche alla luce della reale produttività dell’impianto e della sua effettiva coerenza con il modello di trattamento dei rifiuti basato sul principio dell’end of waste”.

Secondo il Comune di Porcari, infatti, le condizioni poste nell’autorizzazione incidono su aspetti centrali dell’impianto e rendono necessario comprendere se, alla luce delle modifiche richieste, il progetto mantenga davvero le caratteristiche produttive e operative dichiarate in fase di istruttoria. Il ricorso al Consiglio di Stato si inserisce quindi nel percorso che l’amministrazione comunale ha intrapreso fin dall’inizio del procedimento, caratterizzato dalla produzione di osservazioni tecniche, dal contributo istruttorio presentato durante la verifica di assoggettabilità a Via e, successivamente, dalle osservazioni contrarie presentate in conferenza dei servizi e dall’azione legale avviata davanti al Tar. “Questo impianto – conclude Fornaciari – è sperimentale e, proprio per questo, richiede il massimo livello di prudenza e di approfondimento. Con il ricorso al Consiglio di Stato andiamo avanti nel nostro difendere gli interessi dei cittadini di Porcari”.

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