Il Tirreno

Lucca

Ricorso al Tar: i motivi

Assi viari, per Capannori atto illegittimo alla base del progetto definitivo


	Da sinistra l'avvocato Chiara Donadon (avvocatura civica), il sindaco Giordano Del Chiaro e l'avvocato Giuseppe Toscano
Da sinistra l'avvocato Chiara Donadon (avvocatura civica), il sindaco Giordano Del Chiaro e l'avvocato Giuseppe Toscano

Contestato l’eccesso di potere del commissario straordinario nel punto in cui non prevede la bretellina da Antraccoli al casello del Frizzone

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CAPANNORI. L’approvazione da parte del commissario straordinario del progetto definitivo dell’asse nord-sud è un atto illegittimo per motivi di fatto e di diritto. Questa è la tesi che il Comune di Capannori, attraverso l’avvocatura civica e l’avvocato Giuseppe Toscano, mette nero su bianco nel ricorso contro l’approvazione del progetto definitivo, e chiede quindi al Tar della Toscana l’annullamento dell’atto stesso.

A rendere nota la posizione assunta nel ricorso sono il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, l’avvocato Toscano, e l’avvocatura civica durante una conferenza stampa che si è tenuta in municipio. Stando al ricorso, pur riconoscendo un’ampia istruttoria condotta da Anas, si riscontra un eccesso di potere da parte del commissario, avendo approvato il progetto definitivo senza aver prima siglato l’Intesa con la Regione Toscana, che poneva come condizione urgente, e il più possibile contestuale, la realizzazione a carico di Anas del collegamento tra la rotonda di Antraccoli e il casello autostradale del Frizzone attraverso la bretellina e l’adeguamento di via Tazio Nuvolari e di via del Rogio. Con il protocollo d’Intesa del 2023, gli Enti coinvolti nel procedimento fra cui Anas e commissario avevano già sottoscritto che quello sarebbe stato il collegamento dell’asse con l’autostrada A11, ma poi – negli atti ad oggi in possesso del Comune – non vi è contezza del recepimento.

“Siamo molto soddisfatti del ricorso costruito dall’avvocato Toscano e dall’avvocatura civica, che ringrazio – dice il sindaco Del Chiaro –. Questa approvazione del progetto definitivo da parte di Anas in fretta e furia e senza siglare l’intesa con il presidente della Regione Toscana va nella direzione opposta rispetto al lavoro svolto durante il tavolo tecnico e la conferenza dei servizi, quindi inaccettabile. Inaccettabile perché la Ponte a Moriano-Antraccoli significa portare migliaia di Tir in transito sulle vie provinciali e comunali della Piana di Lucca, rendendo la sicurezza stradale soltanto un miraggio. Con la ricostruzione puntuale compiuta dall’avvocato emerge anche come l’atto sia illegittimo dal punto di vista giuridico e ci presenteremo davanti al Tar forti di questo. L’asse a metà non è funzionale, non porta benefici a nulla e nessuno. Pertanto chiedo anche agli Enti territoriali coinvolti di fare la propria parte affinché l’opera raggiunga l’autostrada passando dalla bretellina”.

Il sindaco Del Chiaro, quindi, coglie l’occasione della presentazione del ricorso già notificato alle controparti, anche per invitare gli Enti coinvolti ad occuparsi della questione. “La vicenda degli assi viari è una vicenda che va avanti da tanti anni e la ricostruzione è stata complessa – spiegano l’avvocato Toscano e l’avvocata Chiara Donadon –. Complessa ma lineare, perché il Comune di Capannori è dal 2019, quando votò una delibera in Consiglio Comunale, che chiede esattamente la stessa cosa: arrivare al casello autostradale del Frizzone attraverso la realizzazione della bretellina di Tassignano, perché questo avrebbe comportato liberare dal traffico dei mezzi pesanti anche i paesi della zona centrale del territorio. Una condizione che si ripete costantemente, in ogni scritto e in ogni dichiarazione. Condizione che, con il protocollo d’intesa del 2023, diventa anche condizione imprescindibile per la Regione Toscana, che infatti la ripropone in ogni atto a seguire. Anche grazie all’ultima delibera della Regione, infatti, l’approvazione del progetto definitivo da parte del commissario risulta illegittimo. Siamo fiduciosi sull’esito del ricorso”.

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