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Sicurezza: i dati

Carabinieri, il report su Lucca: in crescita arresti e denunce nel 2024

Carabinieri, il report su Lucca: in crescita arresti e denunce nel 2024

Nel bilancio dell’attività del comando provinciale particolare attenzione ai reati legati alla violenza di genere, alla sicurezza sul lavoro e all’ambiente

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LUCCA. Criminalità predatoria, la violenza di genere, le truffe agli anziani e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono stati questi alcuni dei principali ambiti di attività dei militari del Comando Provinciale dei Carabinieri Lucca con numeri rilevanti nel corso del 2024 come illustrato dal comandante provinciale, il colonnello Arturo Sessa, nel corso della tradizionale conferenza stampa di bilancio delle attività svolte dall’Arma in Provincia di Lucca.

Nel 2024 i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Lucca hanno tratto in arresto 270 persone (30% in più rispetto al 2023), di cui 101 cittadini extracomunitari e denunciato in stato di libertà 2.399 persone di cui 771 extracomunitari. Nel 2024 si sono verificati nella provincia di Lucca 13.494 delitti, di cui oltre l’80% è stato denunciato presso le Stazioni Carabinieri. In tutto 2399 denunce (+ 15% rispetto al 2023). Elevatissimo il numero di codici rossi attivati: 341 rossi con l’applicazione di 109 misure cautelari.

Intensa la presenza sui territori: 23.751 i servizi di pattuglia e perlustrazione con il controllo di 92.600 persone; 190 controlli aziendali con 37 sospensioni di attività imprenditoriali (40% lavoratori irregolari) effettuati dal nucleo Ispettorato del Lavoro e Stazioni; 4300 controlli dei carabinieri Forestali elevando 276.000 euro di sanzioni. Inoltre sono state gestite 33.090 chiamate sull’utenza di emergenza “112”. Da segnalare anche che sono stati 16 i militari rimasti feriti durante interventi d’emergenza.

Per quanto attiene l’attività di prevenzione e contrasto ai delitti connessi alla violenza di genere, anche quest’anno l’opera svolta dalle stazioni presenti sul territorio è stata oltremodo intensa ed ha portato all’attivazione di 341 codici rossi, numerosi deferimenti all’autorità giudiziaria, tra cui spiccano: 167 casi di maltrattamenti in famiglia, 107 atti persecutori, 27 reati a sfondo sessuale e altre 34 condotte riconducibili a tematiche del Codice Rosso.

Per gli eventi accaduti sono state emesse dall’autorità giudiziaria su proposta Arma 109 misure cautelari di cui: 38 divieto di avvicinamento alla vittima o alla casa familiare, 51 di applicazione del braccialetto elettronico, 8 di arresti domiciliari, 12 di custodia cautelare in carcere. I numeri mostrano il notevole e incessante impegno dell’Arma in questo delicato settore che si avvale anche di militari specializzati e del qualificato supporto del reparto Analisi Criminologhe - Sezione Atti Persecutori del Ra.Cis di Roma.

L’attività di prevenzione a tutela degli anziani è stata una delle priorità anche quest’anno: i comandanti di Stazione della Provincia di Lucca hanno svolto oltre 80 incontri nei comuni della Provincia, con la partecipazione di circa 5.700 cittadini, fornendo consigli utili per prevenire anche la tipica truffa della telefonata all’anziano da parte un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine, che contatta la vittima per informarla che un familiare ha avuto un grave sinistro stradale e conseguente richiesta di denaro.

I militari sono entrati anche nelle scuole: 44 gli incontri con ragazzi e ragazze nel corso del 2024, con il coinvolgimento di oltre 4.000 studenti, per contribuire a creare nelle nuove generazioni una solida coscienza civica e uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio, quali il consumo di droga, l’abuso dell’alcol, il bullismo e i pericoli che possono derivare dal non corretto uso della rete internet.

Per quanto attiene ai comparti di specialità dell’Arma, assolutamente importante e significativo è stato il contributo fornito dal gruppo carabinieri Forestali di Lucca, che ha eseguito più di 4300 controlli, riscontrando 442 illeciti amministrativi e 142 reati di natura ambientale; a seguito di ciò, sono state deferite all’autorità giudiziaria 106 persone ed elevate sanzioni per un importo complessivo di 276.000 euro. Le materie di maggior interesse sono state: polizia fluviale, interventi selvicolturali, vincolo paesaggistico, discariche e rifiuti, incendi boschivi, caccia, pesca, tutela degli animali di affezione e tutela della salute dell’agroalimentare.

L’attenzione dei comparti di specialità ha visto poi il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro porsi a tutela dei lavoratori, con 190 controlli aziendali, 406 lavoratori controllati rilevando 105 lavoratori irregolari e ben 52 “in nero” di cui 20 extracomunitari. I controlli congiunti con le stazioni Carabinieri hanno portato a 37 sospensioni imprenditoriali d’attività, 125 persone deferite all’autorità giudiziaria, elevate oltre 250.000 euro di sanzioni, recuperati 40.000 euro di contributi.

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