Livorno, è il grande giorno di Cristiano. Mercato: il primo nodo da sciogliere
Esciua rientra da Londra per presentare il nuovo allenatore alla stampa e ai tifosi- Lucarelli già al lavoro per fare la squadra, il primo nodo riguarda Dionisi-Di Carmine
LIVORNO. Cominciamo da dove ci eravamo lasciati e con le domande rimaste inevase: ma quando ci sarà la firma del contratto? Quando potrà essere fatto l’annuncio ufficiale? Quando sarà presentato il nuovo mister?
Diciamo subito che salvo sorprese dell’ultima ora, la presentazione di Cristiano Lucarelli dovrebbe avere luogo oggi allo stadio. Con orario ancora da stabilire, non si sa se a scartoffie già autografate, oppure se l’atto accadrà sotto gli occhi di tutti facendo un po’di cinema.
Potrebbe succedere a fine mattinata, come spostare tutto verso il calar del sole. In momenti di minore calura. Certo, che nella zona di piazzale Igor Protti, il termometro sarà bollente comunque, a prescindere da ciò che indicano dalle lancette. Sarà grande festa, perché torna uno dei figli più amati della Livorno calcistica degli ultimi 40 anni; torna per sedere per la seconda volta sulla panchina dell’Unione Sportiva.
Pratica in lavorazione
Una trattativa complessa ed estenuante. Perché, a parte l’accordo economico raggiunto fra la tarda serata di lunedì e l’intera giornata di martedì, l’operazione non poteva essere chiusa nel frattempo anche con le firme. Questioni tecniche e burocratiche e che devono procedere in ottemperanza dei regolamenti. Che nel caso specifico, passano prima dal comunicato di rescissione della società Pistoiese con la quale Lucarelli aveva in essere un contratto. Un comunicato diffuso a mezzo stampa, seguito poi dal dover entrare (da parte del sodalizio Orange) nel portale della Lega Nazionale Dilettanti e dare relativa informazione agli organi di competenza. Una operazione più complessa rispetto a ciò che si compie nei campionati professionistici fra squadre della solita Lega, dove il giochetto si esaurisce in pochi secondi. Perché qui c’era da chiudere un rapporto con una società dilettantistica, per poi accenderne uno nuovo con una professionistica. A Roma, ieri mattina e quindi 24 ore dopo la rescissione comunicata dalla Pistoiese, la pratica Lucarelli risultava ancora in “lavorazione” dal settore tecnico. Ebbene sì, ci sono i sistemi informatici, ma non si sfruttano del tutto. Chiamiamoli compartimenti stagni.
Esciua da Londra
La cosa che però conta, è il risultato finale. Oggi, Cristiano, col presidente che rientra appositamente da Londra per la celebrazione dell’atto e le foto di rito che daranno il via alla stagione, farà il bagno di folla.
E chissà che non sia consumato in campo, con un tavolino rivolto verso la tribuna centrale come la scorsa volta, quando accanto a se aveva anche Alino Diamanti approdato di nuovo in amaranto proprio perché era arrivato il 99 come allenatore.
Esciua con questa mossa ha fatto la cosa giusta, la migliore da quando è venuto. Livorno, città di sportivi, città di un sacco di bimbi che giocano a calcio, molti rincorsi da settori giovanili d’eccellenza, Livorno città che deve rivendicare ora più che mai una matrice Basca, dove l’appartenenza deve essere preservata. Non solo per un Lucarelli che va in panchina (Cristiano) e l’altro (Alessandro) a fare il diesse. Ma anche di un Doga, ormai “livornesizzato”; tutti uniti nell’interesse della società.
Il mercato
È ancora presto per parlare di mercato, ma giusto cominciare a buttare lì quelli che sono dati certi. La scheda di Trasfermarkt ci suggerisce che il Livorno ha sotto contratto Tani, Calvosa, Gentile, Bonassi, Mawete, Malagrida, Ndoye, Marinari, Ghezzi e Capparella. Non è chiara la posizione dell’altro portierino Ciobanu. Forse legata a un tot di presenze per un rinnovo automatico. C’è poi una lunga lista di svincolati al 30 giugno: Baldi, Monaco, Haveri, Odjer, Hamlili, Biondi, Vayrynen, Camporese, Luperini (prestito dal Catania), Marchesi, Noce, Peralta, Di Carmine, Dionisi, Falasco.
Diciamo che salvo la “creatività” che può mettere in tavola Lucarelli per andare ad allestire una squadra “ganza”, diversi fra coloro che sono sotto contratto non rientreranno nei piani per la stagione che deve essere preparata. Si potrebbe ipotizzare che in rosa, potrebero starci il portiere Tani, Gentile, Bonassi, Malagrida, Marinari, Ghezzi, Capparella. Poi, uno sguardo a chi aspetta perché ormai senza contratto: Hamilili sarebbe spendibile, al pari di Marchesi. Poi si va su altri che Lucarelli conosce bene perché li ha avuti alle dipendenze: Peralta (a Terni), Di Carmine (a Catania), Falasco (oltre dieci anni fa a Pistoia), Luperini (Ternana). Da aggiungere Camporese e Dionisi. Kiko, lo conobbe giovane, appena arrivato come attaccante di riserva al ritiro di Valdaora, serie A, Ruotolo allenatore tutorato da Russo. Epoca in cui, in teoria avremmo dovuto avere in campionato il tridente formato da Lucarelli, Tavano e Diamanti, salvo cedere poi Alino quasi subito al West Ham. Ci sarà da lavorare, telefonare, fare trattative.
La cosa che sembra ovvia è che la strada che porta alla conferma di Di Carmine e Dionisi è percorribile a determinate condizioni. Altrimenti, sarà fatta la scelta fra uno dei due. Nelle idee sempre avute dal 99, serve un centravanti che sarà valutato. O forse, anche già individuato. In questo Salary Cap, anche i calciatori in arrivo, dovranno abbassare le pretese e magari esseri sicuri di riscuotere. Pure chi sposta gli equilibri.
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