Il Livorno dei Lucarelli: l’attesa per la firma di Cristiano e Alessandro già a lavoro da diesse – I nomi dei possibili confermati
Nello staff di Cristiano ci sarà anche l’ex capitano Richard Vanigli (vice) insieme al ritorno di Pietro Spinosa (preparatore dei portieri) e l’ex Zenit Alberto Bartali (preparatore atletico)
LIVORNO. Arrivò a Livorno e, come compagno di camera, in ritiro, Mazzarri gli scelse Alex Doga. Che alla prima sera sgranò gli occhi nell’osservare Cristiano che indossava una maglia amaranto. Con lo sguardo innamorato come davanti a una donna. Non era per finta. Quella maglia, quel colore di Bella Divisa, è sempre stata per Lucarelli tutta la sua vita. Una camiseta talmente amata che, tolta, la usò mesi più tardi per simulare un atto sessuale a Piacenza. In quella che potremmo chiamare la notte magica dei livornesi, altro che Italia ’90...Doga e Cristiano, dicevamo. Le strade ora tornano ad incrociarsi per la prima volta. Uno, nel ruolo dirigenziale (nel 2018 non c’era, fatto fuori in 5 minuti da Robertino Spinelli), l’altro invece, come abbiamo già conosciuto: allenatore.
Il ritorno di Cristiano
Ieri (7 luglio), con Esciua fuori sede, la trattativa è stata proprio fra i due ex compagni. Col presidente aggiornato in tempo reale. Torna Cristiano dunque, e l’atto conclusivo, ancora non formalizzato, ma non in pericolo. Torna di fatto il 99 a sedere in panchina, dopo quell’esperienza in cui mancò la fortuna. Ed allora iniziamo da quelle poche righe diramate nella mattinata di ieri dalla Pistoiese. «La FC Pistoiese comunica di aver risolto consensualmente i contratti con Cristiano Lucarelli e Richard Vanigli. La Società augura a entrambi un felice prosieguo di carriera. Il club renderà noto nel nelle prossime ore, attraverso i propri canali ufficiali, il nome del nuovo allenatore e del suo staff". Campo libero per Bisoli ora, gli incastri, tutti al loro posto, Lucarelli ha rescisso potendo fruire di una buonuscita ancor prima che fosse fissato il rapporto col nuovo mister degli arancioni e ottenendo un accordo meno penalizzante per le sue tasche. Avrebbe rimesso molto di più, se il fine rapporto fosse arrivato dopo l’annuncio del tecnico emiliano sulla panchina dell’"Olandesina». Partiamo da quel che conta: il mister più amato dai livornesi, ha stracciato un contratto in essere da 150mila euro dicendo sì a meno di due terzi di quella cifra, riuscendo a garantire anche un contratto onorevole per gli uomini indispensabili e più che validi collaboratori che rispondono al nome di Richard Vanigli (suo secondo storico), Pietro Spinosa (preparatore dei portieri, già in epoca Spinelli, ma poi anche in Nazionale con Donadoni) e Alberto Bartali, preparatore atletico che in C è un super lusso, avendo lavorato anche con Spalletti allo Zenit.
La trattativa
La trattativa è durata una vita per le aspettative dei tifosi, estremamente faticosa. Quei mezzi si poi diventati "forse" e ancora, "ci aggiorniamo". Le belle impresioni di Esciua cominciate a novembre quando sembrava fatta ma invece fu preso Venturato. Esperienze che a questo giro però sono servite per arrivare al matrimonio. La proposta, inizialmente lontana da quella un po’ più giusta e gli avvicinamenti passo passo. Fino alla scorsa settimana, si era ancora lontani. Troppa differenza. Questa settimana, tutto resettato, partendo con l’idea reciproca di arrivare al conquibus. Sembrava un lunedì da fumata bianca e invece nulla. Fino a notte quasi fonda e le ultime limature da affrontare su una via in discesa. Per riprendere ieri mattina e poi anche dopo il pranzo. Praticamente fatta, ma ancora niente annunci. Meri particolari, ritenuti però importanti anche in chiave futura per un biennale. Doga a trattare, conoscendo i margini autorizzati dalla proprietà, Lucarelli a controbattere se c’era da chiarire cose. La firma arriverà comunque col rientro di Joel, non prima. Forse oggi, o forse domani. Lo spumante può comunque togliersi dal frigo. La caccia per costruire una rosa di gioco e garra, si apre con un grande nome in panchina da spendere.
Già al lavoro
Cosa bolle in pentola? Alessandro Lucarelli è un altro pezzo del puzzle che cerca la sua collocazione ufficiale. La firma, ancora manca, ma l’ex centrale che amava giocare con le scarpe blu che a Spinelli non piacevano per motivi di scaramanzia, da una settimana svolge ufficiosamente un certo ruolo in società. Parlando e scambiando idee con il presidente e con Ale Doga col quale c’è affiatamento. Le competenze appaiono ben definite, dopo alcune incertezze sul chi fa cosa. Lucarelli direttore sportivo, l’ex terzino direttore tecnico con mansioni di responsabiità del settore giovanile. Grande collaborazione e sintonia, niente gelosie, pancia a terra nell’interesse del Livorno. Spetterà a Esciua decidere il giorno in cui rendere nero su bianco anche questa figura che, secondo indiscrezioni in questo calciomercato già partito, avrebbe cominciato a muoversi sotto traccia per chiedere informazioni su giocatori funzionali al progetto di gioco, che siano però anche compatibili con le risorse a disposizione. L’arrivo in coppia dei due Lucarelli non deve far tuttavia perdere di vista che altre cose vanno messe al proprio posto.
I nomi da cui ripartire
Si comincerà adesso a dover comunicare a coloro che dal 30 giugno sono svincolati (Camporese, Luperini, Falasco, Peralta, Dionisi, Di Carmine, tutta gente che ha dato ampia disponibilità a restare) se c’è interesse della società a discutere un prolungamento; e poi pensare alle visite mediche in occasione del raduno fissato per il 15 e la partenza per il ritiro a Fanano, provincia di Modena, il 18. Manca ancora qualche giorno a quella data, ma dopo il saluto di Manlio Porcellini, una vita spesa al servizio della società, e che lo scorso anno rientrò dopo l’esperienza alla Pielle prestando servizio a titolo gratuito, non si sa ancora chi prenderà il suo posto nel ruolo di doc. Sul fronte marketing, dopo l’addio di Laudicino, arriva Andrea Bargagna: l’anno scorso a Pontedera ha portato il doppio del fatturato di Laudicino.
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