Pielle, era impossibile fare di più: Vigevano soffre ma vince
Domina in avvio poi si fa subito male anche Leonzio, oltre a Gabro ed Ebeling. Finisce con 4000 tifosi in piedi che applaudono la squadra
LIVORNO. No. Più di così era impossibile. La PL esce a gara-4 ma si può fare una sola cosa, ed è quella che hanno fatto i 4000 del PalaMacchia: tutti in piedi ad applaudire. Tutti in piedi a urlare “siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai”. Tutti in piedi a tifare PL più forte di prima. Da brividi.
Perché cosa puoi dire a una squadra che si è giocata fino in fondo anche gara-4 nonostante l’infortunio che ha tolto dal giochi pure Leonzio (stiramento all’inguine) nel secondo quarto. Già, “pure”. Perché era fuori Donzelli, era fuori Bonacini, era fuori Traini, Gabrovsek era in campo ma neanche ce la faceva a correre, mentre Ebeling era spesso costretto a chiedere il cambio perché la caviglia non reggeva.
Con la PL in queste condizioni, Vigevano (signora squadra) avrebbe vinto comunque. Non aveva certo bisogno del sostegno di tre arbitri che anche stavolta nei momenti più delicati ne hanno combinate di ogni colore. Peccato, sarebbe stato giusto giocarsela alla pari. Senza infortuni e con arbitri decenti. La PL esce di scena ma restano tre patrimoni enormi da cui ripartire: 1) un allenatore bravo, 2) una squadra che non va smantellata ma solo rinforzata. 3) un pubblico meraviglioso.
Auguriamo a ogni bambino che si addormenta con un pallone di basket vicino al cuscino, di giocare un giorno in un palasport così.
Fuga e aggancio
Squadra in condizioni disastrate la PL, tant’è che stavolta parte dalla panchina anche Gabrovsek, con Mennella per la prima volta in quintetto. La PL non parte con un macigno sullo stomaco come in gara-3 (0-10) ma mette subito il muso avanti (7-0) con Kly che apre con una tripla. I primi 6’ sono uno spettacolo di intensità ed è una PL da brividi. Lucarelli firma il più 11 (18-7) ma nella girandola dei cambi l’assenza di Donzelli (e Traini...) si fa sentire. Gabro fa subito 0/3, Vigevano inizia a far canestro e la riprende proprio all’ultimo secondo con un tiro pazzesco di Cucchiaro che tira dalla sua area e trova la parabola della vita (22-22)
Fischi a senso unico
Il secondo quarto è veramente imbarazzante per i fischi arbitrali che saltano fuori. Poi bisogna pure sentire fenomeni che si lamentano. Sul 31-26 per due volte viene invertita una rimessa a favore della PL ma la ciliegina è un clamoroso canestro più fallo su Lucarelli che viene trasformato in infrazione di 24” quando il tempo non si era assolutamente esaurito. Il Palazzo è imbufalito. Kly lascia il segno sottocanestro, Ebeling mette una tripla d’oro ma quei fischi lasciano ferite che sanguinano nel punteggio. E si va all’intervallo lungo sul 43-45 e 4000 persone in piedi a protestare.
Leonzio ko
Agli storpi, pedate negli stinchi. Leonzio non rientra in campo e sale l’ansia: che è successo? Problema all’inguine, probabile stiramento e partita finita. Una maledizione che non finisce qui, perché dopo 2’ anche Ebeling chiede il cambio perché la caviglia non regge. Il tutto condito dal terzo fallo di Gabro che c’è ma non c’è.
La PL resiste fino al 51-53, poi ecco un altro fischio da cinema: canestro, fallo e antisportivo contro Lucarelli. Morale della favola: Vigevano fa 6 punti e scappa 55-64. Ma il cuore di questa squadra è pazzesco, i cambi in pratica non ci sono più eppure combatte con le ultime energie e a fine Q3 la partita è ancora aperta (63-68).
Gli ultimi 10’
Ci prova la PL. In ogni modo. Sospinta da un pubblico che non si arrende. Lucarelli aumenta la produzione offensiva ma ridurre lo svantaggio è dura anche se la tripla di Mennella del meno 4 esce beffarda. Di là segna Cucchiaro da tre (75-85 a 2’ dalla fine) e la partita in pratica si chiude qui.
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