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Livorno, verso il record di spalti vuoti contro la Sangiovannese: venduti 100 biglietti

Lo striscione degli ultras esposto domenica scorso
Lo striscione degli ultras esposto domenica scorso

Per la sfida di domenica 21 aprile al Punto Amaranto basse vendite. Probabile anche la matematica certezza del primo posto mancato, possibile contestazione ultras

20 aprile 2024
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LIVORNO. Stagione fallimentare e stadio deserto. Questo è lo scenario a cui va in contro il Livorno per la gara di domenica contro la Sangiovannese vogliosa di punti salvezza.

Alla chiusura del botteghino di Piazzale Montello ieri sera, i biglietti venduti sul portale di vivaticket, erano un centinaio.

A meno di quarantotto ore dalla partita la risposta della città e della tifoseria è piuttosto chiara. Inutile continuare a sperare in un qualcosa che non potrà arrivare.

Il bel tempo preannunciato per domani e la staffetta con il derby di pallacanestro hanno fatto il resto, ma il vero problema è stato il rendimento del Livorno che a tre giornate dalla fine del campionato attende solo la matematica per sapere una volta di più che neanche il prossimo anno sarà nei professionisti.

Gli amaranto hanno otto punti di distacco dalla Pianese capolista, sono al quinto posto dietro anche a Gavorrano, Grosseto e Tau. A tre giornate dal termine basta che il Livorno non vinca domani o che la Pianese trovi i tre punti in casa contro il modesto Sansepolcro per chiudere con certezza assoluta il discorso promozione.

Ovvio, stiamo parlando di numeri e matematica. Per il resto, rendimento e morale, il Livorno è già fuori dalla lotta per la Serie C almeno da quindici giorni. Lo specchio di questa stagione, partita con grandi propositi e finita con un verdetto molto negativo, si vede, come detto, nelle presenze che ci saranno domenica allo stadio. Anche perché è difficile pensare che i 1600 abbonati possano essere tutti sui gradoni dell’Armando Picchi.

Lo stesso sarà tra otto giorni contro il Trestina, figuriamoci la settimana dopo in trasferta nella lontana Orvieto. E bisogna stare attenti a non equivocare: quella dei tifosi non è disaffezione nei confronti della maglia o incapacità di saper buttar giù bocconi amari. È solo la risposta di una piazza che da anni non conosce gioie sportive in termini calcistici e da tre stagioni annaspa nei dilettanti.

Da capire, infine, quale sarà la scelta della Curva Nord, sempre al fianco della maglia amaranto al di là delle categorie. A Figline il cuore del tifo ha esposto uno striscione di contestazione. Domani sarà silenzio e indifferenza o contestazione totale?

Questa l’unica cosa che interessa l’ambiente amaranto in vista di domenica. Delle questioni di campo, del ritorno di Tanasa in mezzo al campo e di scoprire chi possano essere gli undici titolari di mister Pascali, adesso interessa poco a tutti. La speranza è solo che il 5 maggio, giorno dell’ultima giornata di campionato, arrivi il prima possibile.

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