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Basket: Serie B

PL, il ciclone Rubbini vuole il primo posto: «Sarà fondamentale»

di Alessandro Lazzerini
PL, il ciclone Rubbini vuole il primo posto: «Sarà fondamentale»

Nel giro di un minuto e mezzo spara la tripla del +2, poi scippa il pallone a Berra e lo serve a Pagani che ne segna due: «Col nostro tifo il fattore campo sarà decisivo»

26 marzo 2024
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LIVORNO. Il punteggio al PalaTerme dice 71-70. La bomba di Venucci ha riportato avanti Piombino dopo che la PL aveva avuto anche la tripla del più 8 sul 65-70, fallita da un comunque ottimo Campori. Fuori proprio il capitano e dentro Rubbini. In un attimo il Mago prende la bacchetta in mano: sim sala bim e la partita è in cassaforte. Nel giro di un minuto e mezzo spara la tripla del +2, poi scippa il pallone a Berra e lo serve a Pagani che ne segna due. Sul possesso difensivo diventa gigante per strappare il rimbalzo al lungo argentino della Solbat. Fallo, giro in lunetta. E partita spostata. Di solito passa il ciclone PL, al PalaTenda è bastato il ciclone Rubbini. «Sono sempre situazioni in cui cerco di farmi trovare pronto – esordisce il numero 5 della Caffè Toscano –. Ero rientrato in panchina perché avevo speso tantissime energie per seguire Piccone sui blocchi, avevo bisogno di rifiatare un attimo. Sono cose che non capitano sempre e vincere una partita così è emozionante. Poco da dire».

Fuori per qualche minuto prima del rush finale perché questa PL ha mille soluzioni.

«Sì, ognuno sa che al proprio posto entra un compagno che può dare tantissimo alla squadra. Penso agli esterni dove entrano giocatori come Laganà, Campori, Loschi che hanno qualità assolute e in tante altre formazioni sarebbero titolari. Luca per dire è un giocatore fondamentale per noi, fa tante cose che non si vedono ma fanno la differenza. Penso poi a Ferraro che a Piombino ha fatto una prestazione clamorosa».

Non gira Lo Biondo e la PL vince lo stesso, vuol dire che gli altri hanno fatto benissimo.

«Lobi è un giocatore che in questa categoria non c’entra niente, è un’arma illegale per la Serie B. Tornerà ai suoi livelli. Però sì, dipende dalla giornata, quando un singolo non rende al top ce n’è sempre un altro che non lo fa rimpiangere».

Quanto vale questa vittoria al PalaTenda?

«È un successo pesantissimo, assolutamente. Era una partita fondamentale per tenere a distacco le nostre due inseguitrici. Herons e Libertas in quel campo hanno perso e questo basta per far capire l’importanza di questa vittoria. È un campo difficile, contro una squadra ricca di talento e soluzioni offensive».

Che di solito in casa segna punti a raffica. La difesa PL invece ha tenuto la Solbat a 74.

«Abbiamo una difesa che per atletismo e fisicità può fare questo tipo di prestazioni. Abbiamo alzato il livello e l’intensità dei contatti e questo fa la differenza. È l’aspetto più importante per noi. Perché in attacco abbiamo il talento e le qualità per far male, ma il cambio di passo avviene quando cambiamo marcia in difesa. Ci stiamo lavorando tantissimo in allenamento e possiamo solo che essere contenti».

Qual è il segreto di questa Caffè Toscano?

«Il collettivo. Lo stare bene come gruppo in campo e fuori. Poi tutti sanno quello che devono fare e c’è grande sacrificio. Ognuno di noi ha tolto qualcosina agli interessi individuali per mettersi a disposizione del collettivo».

Dodici vittorie in fila, ce n’è stata una più pesante delle altre?

«Dico la settimana che ci ha visto vincere ad Avellino e Sant’Antimo nel giro di sette giorni. Ci ha fatto ripartire ancora con più forza dopo la sconfitta del derby e ci ha dato la consapevolezza per fare il filotto che stiamo facendo. E poi Omegna. Per la PL è la bestia nera e vincere lì, nel modo in cui abbiamo vinto, non è banale».

Anche a Piombino un seguito incredibile.

«Non abbiamo più parole. È pazzesco il modo in cui ogni settimana aumentano i tifosi in casa e trasferta. Ci danno una carica, un’energia incredibile. Ci possiamo ritenere solo fortunati di avere un pubblico così».

Adesso arriva Salerno in casa, sfida da non sottovalutare.

«Ora tutte le partite hanno un peso notevole. Salerno cerca punti importanti per la salvezza e verrà al PalaMacchia con tanta fame di vittoria. Noi dovremo affrontare la partita con la giusta concentrazione per poi far valere il nostro tasso tecnico».

Dove si decide questo girone?

«Penso negli ultimi due scontri diretti. Adesso dobbiamo fare tre vittorie per poi arrivare ai due big match con il destino tra le nostre mani».

Anche nel B ci sono squadre di livello, che ne pensa?

«Ruvo è fortissima e se recupera gli infortunati è una minaccia assoluta. Ma anche Jesi gioca un grande basket. È fondamentale arrivare primi per il fattore campo. Per noi ancora di più».


 

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