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Livorno calcio: il Mago, Bellini e si fa la storia

di Alessandro Lazzerini
Alessandro Cesarini dopo l’1-0
Alessandro Cesarini dopo l’1-0

Un Livorno solido vince per la prima volta in 108 anni sul campo di Montevarchi. Cesarini la sblocca, poi grande difesa e zero pericoli. Presi 2 punti a Pianese e Grosseto

27 novembre 2023
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MONTEVARCHI. Brutto, sporco e cattivo. La Serie D chiede di usare la spada e non il fioretto. Il Livorno lo sa e porta a casa tre punti fondamentali dal Brilli-Peri di Montevarchi. Squadra compatta in fase difensiva e cinica quando trova gli spazi giusti in avanti. E’ un Livorno da “cortomuso”, come il dogma professato da Allegri, ma che ha anche la capacità di chiudere la partita raddoppiando e senza soffrire troppo nel finale.

Una prova solida, confermata dal terzo clean sheet stagionale, che lancia un messaggio al campionato. Il Livorno c’è. E non molla.

Due zampate

A Montevarchi il terreno di gioco non è quello del Bernabeu e per il gioco spettacolare non c’è grande spazio. Come a San Donato sono queste le condizioni in cui il Livorno riesce a esprimersi al meglio. Attento in fase di non possesso e pronto a colpire non appena gli avversari commettono una sbavatura. Al 35’ Francalacci consegna palla a Bellini che sulla trequarti verticalizza subito per Giordani, murato da Spurio, ma sulla ribattuta Cesarini è il più lesto di tutti e segna il vantaggio amaranto col tap-in.

Simile l’azione che nella ripresa porta al raddoppio. E’ il 75’ quando a recuperare palla è Sabattini che mette in ritmo Nardi, il tiro del 2004 fiorentino è respinto corto da Spurio, Bellini arriva come un treno e insacca. Partita in ghiaccio e squadra che controlla senza alcun patema.

Il dato migliore del Livorno arriva dalla fase difensiva: zero tiri in porta concessi. Albieri attentissimo in uscita e la difesa che non lascia il minimo spazio alle iniziative dei rossoblù locali. Benissimo Tanasa da diga davanti alla difesa e sugli scudi anche Savshak. Giocare da centrale di difesa, per un ragazzo di 18 anni, non è mai semplice e lui sta crescendo partita dopo partita.

Numeri e storia

In 108 anni di storia il Livorno non aveva mai vinto al Brilli-Peri di Montevarchi. Nei precedenti confronti c’erano state 6 vittorie rossoblù e 6 pareggi. Al tredicesimo confronto nella storia gli amaranto trovano un successo storico, un blitz pesantissimo che rilancia le ambizioni della squadra di Favarin, arrivata al sesto risultato utile consecutivo tra Coppa e campionato.

A livello di numeri il Livorno si conferma macchina da trasferta con 6 vittorie in 7 gare giocate lontano dall’Armando Picchi, per un totale di 19 punti conquistati su 21 disponibili. Numeri da prima della classe per rendimento esterno. Un altro dato importante riguarda un singolo, vale a dire il “mago” Alessandro Cesarini. Gli infortuni lo hanno frenato e non poco nell’ultimo mese, ma se la squadra in estate è stata costruita su di lui un motivo ci sarà. E i numeri confermano la sua centralità nel roster di Favarin. Seravezza in Coppa, Poggibonsi, Ponsacco, Sansepolcro, di nuovo Poggibonsi in Coppa e Montevarchi: quando segna il numero 9 il Livorno vince sempre.

La classifica

Alla vigilia mister Giancarlo Favarin si augurava un pareggio nella supersfida dello Zecchini tra Grosseto e Pianese ed è stato in qualche modo accontentato: il vantaggio biancorosso di Marzierli e il pari bianconero con Alagia. Il Seravezza continua la propria marcia e batte 4-2 in casa il Ponsacco trascinata dal 2005 Brugugnone. Non molla nemmeno il Gavorrano, solido nella vittoria per 2-0 sul Poggibonsi e c’è anche il Tau che supera 2-0 il Ghiviborgo. Il Livorno recupera quindi due punti sulla Pianese e ne guadagna due sul Grosseto. La classifica dice Pianese 32, Seravezza 31, Livorno e Gavorrano 27 e Grosseto 25. Amaranto terzi, a meno cinque dalla vetta. C’è tutto per continuare a credere nella rimonta.
 

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