Il Tirreno

Il racconto

«Mi butto», a Carrara due agenti eroi afferrano al volo una giovane che voleva lanciarsi nel vuoto: gli attimi infiniti e il gesto decisivo


	La finestra da cui voleva buttarsi la giovane
La finestra da cui voleva buttarsi la giovane

L’episodio è accaduto in pieno centro a Marina di Carrara, in un pomeriggio di queste giornate di festa in cui la frazione a mare è stata brulicante di famiglie

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MARINA DI CARRARA. Non hanno mollato un istante. Nervi saldi, sangue freddo. Prontezza di riflessi. Se non si fossero precipitati, forse sarebbe stata una tragedia. Due agenti della Polizia locale di Carrara, con l’aiuto di un vigile del fuoco, sono riusciti a trattenere – ad acciuffare all’ultimo istante – una giovane donna che si è lanciata nel vuoto. Da nove metri di altezza. L’episodio è accaduto in pieno centro a Marina di Carrara, in un pomeriggio di queste giornate di festa in cui la frazione a mare è stata brulicante di famiglie.

La scuola chiusa

Marina di Carrara, piazza Gino Menconi. Siamo nel punto di raccordo con via del Commercio, dove ci sono alberi e qualche panchina. Laddove la piazza e la via si incontrano – sull’angolo – c’è il grande edificio della scuola primaria Giromini; c’è un accesso anche da via Garibaldi, accanto alla biblioteca civica. Sono 13 anni che qui non suona la campanella, tredici anni in cui non ci sono grembiulini che scorrazzano nei corridoi. Il grande edificio è un grande cantiere che è stato a lungo in stand-by. Deserto. Abbandonato. Problemi con l’impresa che aveva vinto l’appalto per lavori di ristrutturazione c’erano stati: emersero, nero su bianco, nel 2022; ma nel 2025, «A settembre», «i lavori sono partiti (ripartiti, bisognerebbe dire, ndr)», secondo una nota degli uffici comunali del novembre scorso.

L’allarme

È sabato 27 dicembre. Sono le 16,20. Una pattuglia della Polizia locale – così si chiama ormai la Polizia municipale – sta facendo un giro di perlustrazione a Marina, c’è tanta gente in giro. Si avvicina un giovane ai due agenti in servizio: «Nel cantiere della scuola Giromini c’è una persona seduta su di una finestra – dice, agitato – Ha le gambe a penzoloni, sembra voglia buttarsi di sotto».

«Non lo fare»

E così i due agenti si precipitano al palazzone della scuola. Basta poco per accorgersi che la segnalazione corrisponde al vero. Appollaiata su uno dei finestroni del primo piano dell’edificio – sul lato che guarda gli alberi e le panchine della piazza – c’è una giovane donna. Minaccia di lanciarsi nel vuoto. Se lo facesse, sarebbe un volo «da circa nove metri di altezza», valutano a spanne gli agenti, che cercano di farla desistere. Nulla da fare. Anzi, la situazione – già ad alto rischio – diventa più critica: la giovane donna ora è in piedi sulla finestra.

«Arriviamo»

Sono nell’edificio, adesso, i due agenti della Polizia locale. A un passo da lei. Che urla: «Mi butto di sotto». E reitera, in continuazione, quella “minaccia”. Sono attimi concitati – sul filo del rasoio – in cui bisogna riflettere su cosa fare. Una parola di troppo o quella sbagliata potrebbe essere potenzialmente fatale.

«Ti teniamo»

I due agenti riescono ad afferrarla. La tengono per le braccia, ora. Uno dei due intanto si ferisce a una mano: si taglia con alcuni pezzi di vetro che sono sul davanzale (le vetrate non ci sono più), ma è l’ultima cosa a cui pensa, in questo frangente. Nel frattempo arrivano i carabinieri. Arrivano anche i vigili del fuoco: e uno di loro sale al primo piano dell’edificio scolastico per aiutare la Polizia locale. È una comparsa provvidenziale perché la giovane donna, si lascia andare nel vuoto. Ma in tre riescono ad afferrarla, a impedire che cada, a tirarla via da quella finestra fuori dalla quale era distesa a piombo. E a metterla in salvo. È affidata ai soccorritori del servizio di emergenza-urgenza del 118. L’agente ferito è stato dimesso nel pomeriggio dal pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane.

Il futuro di quel luogo

Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale è destinato a essere restituito alla collettività lo storico complesso- scuola nel cuore pulsante di Marina: su di esso pende un investimento da due milioni e 700mila euro, spesa interamente finanziata da Palazzo civico, con risorse proprie. Deve essere sistemata la parte storica dell’edificio, deve essere rifatto il tetto, un nuovo ingresso lato mare, le scale e un ascensore. A novembre l’amministrazione Arrighi stimava la chiusura del cantiere per la fine del 2026.  

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