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Calcio: Serie D

Livorno, onora il tuo capitano: Luci eguaglia Lessi, è il recordman di presenze

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Caccia alla vittoria col Trestina. Ed Esciua tende la mano a Luci: «Grande uomo, per lui ci sarà sempre un posto con noi»

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LIVORNO.  I motivi per vincere non mancano mai, ma stavolta in casa Livorno c’è davvero l’imbarazzo della scelta. In primis per una questione di classifica, per difendere il quinto posto playoff attaccato dalla rimonta di Ghiviborgo e Flaminia. Quindi, per interrompere il digiuno di successi che dura addirittura dal 19 febbraio. E per festeggiare al meglio un evento storico: l’arrivo di Andrea Luci al primo posto della classifica all-time di presenze in amaranto al fianco di Mauro Lessi.

Probabile anche la presenza allo stadio di Joel Esciua, alla prima nel “tondino” al centro della tribuna. Insomma, considerando anche la voglia di riscatto della squadra dopo tre pareggi poco convincenti, i tre punti sono una vera e propria missione.

«Luci uno di noi»

Ed è proprio da Joel Esciua che arriva l’abbraccio a capitan Luci: «Andrea è un ragazzo straordinario, rappresenta la faccia più pulita del calcio e lo ritengo un vero modello per le nuove generazioni. Siamo davvero orgogliosi di avere in casa uno come lui». Calcio e non solo: «La sua storia parla chiaro, è anche un ragazzo di rara intelligenza. Penso ad esempio al passaggio alla Carrarese pochi mesi prima che il Livorno si avviasse verso il baratro: ci aveva visto lungo, quella non era più la sua società».

Poi da Esciua una mano tesa verso il futuro: «Il mio augurio è che la storia d’amore tra Luci e il Livorno non finisca mai. Ora da giocatore e un giorno in futuro con un ruolo all’interno della società. Perché persone come lui sono un patrimonio, delle vere bandiere. Come lo è stata anche Lessi».

Gli amaranto

Buone notizie in settimana per mister Lorenzo Collacchioni (ancora alla caccia della prima vittoria dal ritorno) che, dopo qualche assenza di troppo nelle giornate passate, stavolta ha gran parte della rosa a disposizione. Gli assenti sono solo Frati, Gianmarco Neri, Francesco Neri e i lungodegenti Apolloni e Bontempi, visto che Fancelli ha recuperato dal problema al ginocchio e dovrebbe anche partire titolare, così da semplificare la questione “quote” che aveva complicato il lavoro di Collacchioni nelle scorse gare. In porta confermato il solito Bagheria, con il terzetto difensivo formato da Fancelli, Benassi (preferito a Russo) e Giampà.

A destra spazio a Lorenzoni che torna così sul piede forte, mentre a sinistra dovrebbe esserci Giuliani, favorito su Lucarelli, con il duo in mediana Luci-Greselin che ormai è una certezza. Sulla trequarti è pronto il rientro di Bruzzo, anche lui tornato dopo un mese di stop per guai muscolari, e al suo fianco Lo Faso, centrale nelle idee del tecnico amaranto.

Come riferimento avanzato il classe 2002 Longo è favorito su Lucatti, che dovrebbe partire dalla panchina così come Bamba, nonostante i tre gol segnati nelle ultime due partite, ed El Bakhtaoui.

L’avversario

I bianconeri dello Sporting Club Trestina sono squadra agguerrita che arriverà a Livorno determinata a raccogliere punti importanti per il mantenimento della categoria. Gli umbri sono in piena zona playout, al quart’ultimo posto insieme al Città di Castello.

La quota salvezza dista solo due punti e per questo ogni gara sarà una battaglia per i ragazzi di mister Farsi. Dopo la sosta il Trestina ha raccolto una vittoria e un pari, contro Ponsacco e Castello, e arrivano quindi con un buon morale. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2, a testimonianza di una squadra che sarà pronta a chiudersi per poi provare a ripartire in contropiede.


 

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