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Basket: Serie B

Coach Angella vede bene Pielle e Libertas. «Possono andare entrambe in A2»

di Alessandro Lazzerini
Coach Angella vede bene Pielle e Libertas. «Possono andare entrambe in A2»

Il vice allenatore di Brienza a Pistoia passa ai raggi x le due squadre livornesi. E sul derby aggiunge: L’analisi del derby: «LL brava in difesa, in attacco capace di coinvolgere Fratto e Fantoni»

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LIVORNO. La scuola di allenatori livornesi di pallacanestro è seconda a poche e oltre ai nomi più conosciuti, nelle ultime stagioni Luca Angella si sta ritagliando un ruolo importante come assistant coach di Pistoia, squadra di vertice in A2. Dal 2021 fa squadra con Nicola Brienza, capo allenatore dei biancorossi che mercoledì è stato la voce tecnica della diretta Sky del derby tra Libertas e PL. «Abbiamo fatto un’ora di macchina insieme in cui gli ho spiegato un po’di storia su questa rivalità e su quei derby che da piccolo vedevo al PalaMacchia – esordisce -. Nicola è di Cantù ed è abituato al derby con Milano, ma è rimasto colpito dalla passione del pubblico e da quegli sfottò toscani che ormai conosce. L’impatto anche per lui è stato super».
E per lei, da livornese?
«Avevo visto anche quello di andata, ma due sold out da 8mila persone non me li sarei aspettati. Abbiamo visto troppe volte il Modigliani Forum vuoto e vederlo stracolmo di gente, presente per vedere una partita di pallacanestro, è stata un’emozione notevole. E poi le curve erano infuocate, ancora più partecipi e “in partita” rispetto all’andata».
La Libertas ha avuto una marcia in più.
«Ci avevamo fatto amichevole qualche giorno prima notando la loro aggressività difensiva e la voglia di coinvolgere i due lunghi, Fantoni e Fratto, armi illegali per la categoria. Hanno fatto un gran lavoro come pressione difensiva e l’esperienza ha fatto la differenza. Aver già vissuto partite come queste in carriera non è un qualcosa che si insegna. In casa PL erano più intimoriti».
LL favorita per arrivare davanti?
«Tanto è ancora in ballo perché la classifica è cortissima, ma la partita di Piombino è uno snodo cruciale per loro. I gialloblù sono una squadra organizzata, ben allenata da Cagnazzo e in casa sono un cliente scomodo, anche se ora la Libertas ha una solidità difensiva e mentale che può fare la differenza».
In casa PL, invece, vorranno trovare un riscatto immediato.
«Il leitmotiv deve essere “non fare drammi”. L’Unicusano ha fatto fin qui un’ottima stagione, in cui le cose positive sono molte di più di quelle negative e Cardani dovrà porre l’attenzione proprio su quanto fatto da inizio anno, giocando un gran bel basket, ma sono sicuro che lo farà al meglio. Il derby è una partita a sé e va subito cancellata. Il calendario è da aggredire, ma allo stesso tempo da non sottovalutare».
Il rientro di Piazza può incidere?
«Direi di sì. Sia per la sua esperienza che per le sue caratteristiche che stanno mancando da tempo ai biancoblù. D’Ercole è una persona super, un giocatore di alto livello, ma è un finalizzatore, non un playmaker. Mi piacerebbe vederlo con Piazza e Rubbini».
È un finale tutto da vivere anche per i biancoblù.
«Assolutamente. Una squadra giovane da una batosta come quella del derby può solo imparare e la partita di Vigevano sarà la prova del nove. Sia per quanto riguarda l’aspetto mentale, ma anche perché ritroverà quella fisicità e aggressività che in alcune partite ha subito. Da tifoso e da addetto ai lavori sono fiducioso».
Ma entrambe possono puntare al salto in A2?
«Per me sono nelle cinque-sei favorite. Orzinuovi e Rieti partono un passo avanti, ma la LL per esperienza e abitudine a giocare certe partite da parte dei giocatori non è seconda a nessuno. La PL con il calendario che si farà fitto può far valere la sua freschezza e nel lotto metto anche Roseto e Ruvo».
Andare in A2 non sarebbe un salto nel vuoto?
«Di sicuro c’è un bello scalino, dal punto di vista fisico in campo, ma anche per struttura e organizzazione societaria. A livello di budget il pubblico darebbe una grande mano, come per la Fortitudo che quest’anno ne ha basato quasi metà su biglietti e abbonamenti. Certo, salissero entrambe portando il derby al piano di sopra sarebbe il massimo per tutta la città e il movimento». 

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