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Buon compleanno caro Fides, 130 anni in punta di fioretto

di Mario Orsini
Buon compleanno caro Fides, 130 anni in punta di fioretto

Il circolo celebra la sua storia e guarda avanti verso altri trionfi Applausi per Aldo Montano, presentato tutto il nuovo staff

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LIVORNO. “La storia siamo noi” ma, ne siamo certi, anche l’attualità e il futuro prossimo e remoto, grazie si suoi oltre 150 spadaccini dai sei anni in su, a una dirigenza super attiva e funzionale e a uno staff tecnico di primordine di ottimi maestri. Una storia quella del circolo scherma Fides, il circolo scherma più medagliato del mondo, iniziata il 23 gennaio del 1892, grazie a Beppe Nadi e un gruppetto di suoi amici, in una stanzetta angusta di via della Posta, dove si tirava anche al lume di candela, su una pedana costruita alla meglio con tavole inchiodate sui travicelli, quando il sole che filtrava tra dalle finestre lasciava il posto alle ombre della sera.

Lunedì 24 ottobre, nel grande salone della sede del circolo Fides di via Allende l’inaugurazione ufficiale, in pompa magna, della 130esima stagione agonistica. A presentare l’iniziativa Cristina Abeniacar : segretaria del circolo e maestra di sciabola. Ecco le sue prime parole: «Siamo lieti ed orgogliosi di ritrovarci stasera per inaugurare la stagione 2022-2023 che ha un valore particolare perché si aggiunge ai 130 anni di storia della nostra gloriosa società. Una delle associazioni sportive, la nostra, più antiche d’Italia e più vincenti del mondo». Poi da Cristina Abeniacar i ringraziamenti a raffica ai presenti cominciando dal presidente Carlo Montano, il consiglio direttivo, lo staff tecnico, gli atleti le loro famiglie.

Il sindaco e gli altri

Una serata quella di lunedì sera nobilitata anche dalla presenza del sindaco Luca Salvetti, dal presidente nazionale della Fis (acronimo di Federazione italiana Scherma) Paolo Azzi e quello regionale Domenico Cassina. E inoltre dal responsabile provinciale del Coni Giovanni Giannone e dai presidenti degli Azzurri d’Italia dei Veterani Sportivi: Rodolfo Graziani e Cesare Gentile. Da Cristina Abeniacar poi parole di ringraziamento ai “Main Sponsor del Fides”: “Castagneto Banca 1910, Cuccuini Spa e Futura Facility che con il loro sostegno ci consentono di crescere e di investire sul futuro dei nostri ragazzi”.

Gli interventi

Ad aprire la serie degli interventi il presidente Carlo Montano, con una sventagliata di ringraziamenti. In primis al Comune di Livorno che «da tanti anni ci ospita in questa sede che per me come casa mia». Il presidente nazionale della Fis Paolo Azzi, invece, ha dato linfa ai suoi ricordi legati al Fides. Quando da giovane veniva ad allenarsi tra quelle mura, per partecipare alle gare come fiorettista. Il sindaco Luca Salvetti ha focalizzato l’attenzione sui 130 anni del Fides e sulle sue straordinarie 601 medaglie olimpiche, mondiali ed europee, complessivamente conquistate, da atleti che hanno nel loro Dna alcune peculiarità dello spirito livornese. Tra queste la voglia di misurarsi l’uno con l’altro e di emergere in uno sport nel quale anche se non si ottengono grandi risultati in pedana, nel futuro, aiuta coloro che lo praticano a farsi largo nella vita e a diventare «Grandi donne e grandi uomini». Carlo Montano, ha poi invitato al tavolo di presidenza il nipote Aldo Montano che con le Olimpiadi di Tokio e ormai alla soglia dei 44 anni, ha messo il lucchetto di chiusura alla sua straordinaria carriera.

Il presidente federale Paolo Azzi dopo aver elogiato Aldo Montano per l’amore e la passione dimostrata in ogni frangente per la scherma gli ha consegnato “La d’onore d’oro” per i prestigiosi risultati sportivi conseguiti.

Una presenza quella di Super Aldo salutata da scroscianti applausi dalla platea.

Pioggia di medaglie

A tratteggiare i momenti significativi della stagione schermistica del Fides 2021-2022 la vice presidente Francesca Provenzale Cantini. «Quest’anno –ha detto- la nostra società si è aggiudicata 7 titoli italiani, 3 titoli europei e ben 6 mondiali». In particolare, andando più nel dettaglio, nel GPG si sono laureati campioni italiani i fiorettisti Giovanni Pierucci, Giorgia Ruta ed Elena Picchi e gli sciabolatori Anna Torre e Matteo Casavecchia. Tra gli under 17, invece, medaglia d’oro europea a squadre di Beatrice Bibite. Stagione stratosferica inoltre per il fiorettista Giulio Lombardi che nella Cat. Under 20 ha trionfato nel campionato italiano ed europeo individuale. E in quello europeo e mondiale a squadre. Tra gli sciabolatori, bravissimo Edoardo Cantini, medaglia d’oro mondiale a squadre Under 20. Sugli scudi, inoltre, il Super campione Pietro Torre, classe 2002. Per lui tra gli under 23, oro ai campionati italiani individuali. E, tra gli under 20 argento europeo a squadre. Inoltre oro a squadre e argento individuale, ai campionati del mondo. Straordinario anche ai campionati del Mondo assoluti in cui si è messo al collo la medaglia di bronzo a squadre e si è classificato ottavo a livello individuale. A mettere la ciliegina sulla torta del Fides, ai mondiali Master di Zara, ci hanno pensato, invece, Giulio Paroli: oro individuale e a squadre. Alberto Feira Chios: oro a squadre e argento individuale e Fabrizio Filippi: Bronzo individuale. E il loro maestro Diego Pardini.

Staff tecnici

«Ovviamente - ha detto la vicepresidente Francesca Cantini- tutti i nostri risultati sono stati possibili grazie al lavoro e alla costante dedizione degli staff tecnic»”. A guidare quello del fioretto Giuseppe Pierucci e quello della sciabola Ilaria Bianco. Due eccellenti maestri responsabili d’arma, che fanno parte anche della staff delle nazionali U17 e U20.

Ma andiamo più nel dettaglio. Staff fioretto: oltre che dal maestro Giuseppe Pierucci è composto dai maestri: Roberto Bellucci, Anna Kassianovich e Filippo Marchi e dalla new entry Attilio Calatroni, medaglia d’argento alle olimpiadi di Montreal 1976. «Chi fa il nostro mestiere lo fa con onore e passione”, ha detto Giuseppe Pierucci: un maestro con i fiocchi e controfiocchi umanamente e tecnicamente.

Staff sciabola. A fianco della responsabile d’arma Ilaria Bianco, i maestri Leonardo Tomer, Edoardo Castellani, Niccolò Cillari e Cristina Abeniacar. Quest’ultima tra l’altro responsabile anche del settore avviamento. A supporto dei due staff il prezioso e competente lavoro del preparatore atletico Renato Burani.

Scroscianti applausi anche per il maestro Nicola Zanotti, da febbraio CT della nazionale azzurra di sciabola. Un CT colmo di riconoscenza nei confronti del presidente federale Paolo Azzi e con il cuore in mano quando parla del Fides: «Ho passato qui parte della mia vita. Ci sono entrato la prima volta quando mio fratello aveva sei anni ed io pochi mesi essendo nato a ottobre del 1973. Nel 2000 sono entrato a far parte dello staff tecnico e da febbraio ho detto arrivederci per rispondere positivamente al presidente Paolo Azzi che mi ha chiamato alla guida della nazionale».

Simbolo di Livorno

Parole al miele nei riguardi del Fides anche dal responsabile del Coni cittadino Giovanni Giannone: «Questo è un circolo che porto sempre nel cuore e come esempio lungimirante quando sono lontano da Livorno e parlo di questa realtà sportiva». A tessere elogi al circolo Fides anche Angelo Scuri: oro a squadre insieme a Stefano Cerioni, Andrea Cipressa e Mauro Numa ai Giochi olimpici di Los Angeles del 1984 e promotore della sponsorizzazione con la Castagneto Banca 1910. Inoltre, sempre in veste di sponsor, Gianni Cuccuini titolare dell’omonima azienda, leader cittadina nel settore abbigliamento. E Massimo Ricci della Futura Facility Service che si occupa di appalti pubblici a livello di manutenzione. Al termine un simpatico rinfresco apprezzato specialmente dai più giovani. Per brindare in anticipo anche agli auspicati trionfi dei prossimi 130 anni.


 

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