Ecco il salto in alto presentato il Gran Galà in onore di Drovandi al campo scuola
Sarà una gara valida anche per il Gran Prix Fidal Toscana Il via con le ragazze, ultimi a scendere in pedana i big
LIVORNO. Presso la sede sociale dell’Atletica Livorno è stato presentato alla stampa il 6° Gran Galà di salto in alto dedicato all’indimenticabile Vittoriano Drovandi. Un nome che sarà onorato anche a Cecina, dove proprio a lui sarà intitolata la pedana di salto.
Tornando all’evento, l’appuntamento per tutti gli appassionati di atletica, e non solo, è per sabato prossimo al campo scuola Renato Martelli con inizio gare, in quanto la manifestazione è inserita nel contesto della settima prova valida per il Gran Prix Fidaltoscanaestate.
Alle 17.15 scenderanno in pedana del salto in alto le atlete della categoria ragazze, nel frattempo si continuerà con il programma prefissato con il Gran Prix, poi il salto in alto cadetti alle 18.20 per arrivare alle 19.30 quando si porteranno in pedana i big per chiudere un pomeriggio sportivo che promette spettacolo.
La moglie Luciana Cioni, visibilmente commossa, sottolineando che siamo già arrivati al sesto anno del Gran Galà, è per lei motivo di orgoglio constatare che l’Atletica Livorno non dimentica il suo campione raccogliendo unanimi consensi da parte di amici e dei famigliari tutti; molti saranno quelli che furono suoi compagni di studio presso l’Isef di Bologna e che sabato, provenienti da ogni parte d’Italia renderanno omaggio a Vittoriano.
Infine ha voluto ringraziare anticipatamente tutti quelli che si adopereranno per la buona riuscita di questa manifestazione concludendo con l’affermare che quando si trova al campo scuola è come sentirsi a casa propria. Erano presenti il presidente Claudio Cerrai, i dirigenti Enio Fontanelli, l’addetto Stampa Alessandro Bacci, e Andrea Lemmi (bandiera, atleta, tecnico); Cerrai ha voluto ricordare questo autentico personaggio che ha avuto la fortuna di conoscerlo durante i lunghi anni di militanza in bianco verde, persona schiva, corretta, un autentico galantuomo, pronto però a raccontare i tantissimi aneddoti il raccolti durante le trasferte. Il massimo esponente del sodalizio bianco verde in chiusura ha voluto stigmatizzare il fatto che sono stati costretti a rinunciare alla gara femminile del Memorial in quanto la seconda pedana è inutilizzabile, auspicandosi che la nuova amministrazione possa contribuire a renderla al più presto praticabile, non dimenticando però le problematiche di questo impianto sportivo la cui costruzione risale a quasi sessanta anni fa.
Andrea Lemmi, pure lui dispiaciuto per l’impossibilità di organizzare la gara femminile di cui aveva ricevuto molte richieste, si è dichiarato soddisfatto per l’attenzione che nell’ambiente dell’atletica è stata riservata a questo evento, saranno presenti tanti giovani e per la prima volta si avrà anche una nota di internazionalità; a riservarcela lo spagnolo Carlos Rojas Lombardo nato a Jaen nel 1995 con un personale di 2,20 e uno stagionale di 2,16, attualmente è in Italia e si allena a Modena; erano stati presi i contatti con un atleta cinese che sta facendo uno stage in Italia, ma un problemino lo ha fermato.
Due i livornesi in gara, lo stesso Andrea Lemmi (primato personale 2,26, 2,14 quello stagionale) e il compagno di squadra Stefano Borea che recentemente h valicato l’asticella posta ad oltre due metri; peccato per un Giacomo Belli della Libertas Runners Livorno costretto a rinunciare per un guaio fisico. Fra i protagonisti Alessandro Belelli, classe 1997 da Reggio Emilia personale 2,12, atleta dal rendimento costante; il ligure Simone Luminoso classe 1997, personale di 2,12; Matteo Mosconi personale di 2,12; Marco Fassinotti, record personale di 2,35, classe 1989 2,16; Davide Lingua alla ricerca del pass per gli italiani fissato in 2,08, personale di 2.11, classe 1992 2,02; e infine il trevigiano Giuseppe Carollo personale 2,20, classe 1991 2,04. Con queste premesse andiamo a iniziare.
L.D.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
