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Livorno

Diploma di ragioniere, regista di Delio Rossi, casa a Genova: scopriamo chi è dentro e fuori dal campo il nuovo allenatore amaranto 

L’ex assessore allo sport che ha fatto innamorare Salerno

FABRIZIO PUCCI

il rITRATTOOcchi chiari, capelli biondi. Colori e fisiognomica fanno di Roberto Breda il classico uomo del nord. E infatti il nuovo allenatore è nato a Treviso anche se ha vissuto il segmento più...

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il rITRATTO

Occhi chiari, capelli biondi. Colori e fisiognomica fanno di Roberto Breda il classico uomo del nord. E infatti il nuovo allenatore è nato a Treviso anche se ha vissuto il segmento più significativo della carriera da calciatore al Sud. Per la precisione a Salerno, dove ha collezionato 230 presenze e nel 1998 fu tra i protagonisti i della storica promozione in A dei granata lontani dal massimo campionato da mezzo secolo.

SALERNO E FACCI

Era il regista di quella grande squadra, Breda. Nel 4-3-3 di Delio Rossi lui – ragazzo con la testa sulle spalle – dispensava in mezzo al campo fosforo e palloni. Accanto a lui c’erano i fratelli Giovanni e Giacomo Tedesco. Uomini di lotta, mentre lui era di governo. In quella Salernitana c’era anche Mauro Facci che al terzo tentativo è riuscito a portarlo a Livorno. Amicizia stima per l’uomo e per l’allenatore lo hanno indotto a scegliere il suo antico condottiero in campo.

Se Facci lo apprezza – nel 2015 il connubio tra ds e tecnico portò il Latina a un passo dalla serie A – Salerno addirittura lo ama. Nel 2006 il neo sindaco Vincenzo De Luca - agli albori del terzo mandato da primo cittadino – gli assegnò la poltrona di Assessore allo Sport.

Un impegno assolto con la serietà di sempre e quel fare da leader silenzioso come usava essere nello spogliatoio granata

GENOVA PER LUI

La sua residenza è a Genova perché il grande salto nel calcio che conta, nella seconda metà degli Anni Ottanta, lo fece andando a giocare nella Sampdoria. C’è da immaginare che martedì abbia impiegato una manciata di minuti per recarsi negli uffici di Spinelli con Facci che aveva preparato il terreno.

Nel capoluogo ligure Breda ha studiato: dopo il diploma di ragioniere si era iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche dove ha conosciuto la moglie Raffaella da cui ha avuto i figli Stefano e Benedetta. Dicono di lui che sia un introverso e che preferisca i fatti alle parole.

IL CERCHIO

Sabato Breda riparte da Cremona. E chiude una serie di partite aperte. Un anno fa proprio allo ‘Zini’ debuttò con un pareggio (3-3 con doppietta di Paulinho per i grigiorossi) sulla panchina del Perugia, da cui fu esonerato a maggio e che – vincendo a Livorno – di fatto gli ha restituito ciò che gli aveva tolto: il lavoro.

Come tecnico non è schiavo di un modulo, ma sa adattare il disegno tattico alle caratteristiche dei suoi giocatori. Di certo non è un integralista del 4-3-3 come il suo antico mentore Delio Rossi anche se più volte ha dichiarato di apprezzate la fase difensiva di uno dei più grandi maestri del calcio italiano, il compianto Franco Scoglio. Benvenuto ragioner Breda. In bocca al lupo.

FABRIZIO PUCCI

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