Livorno, morto nell'incidente in scooter: al setaccio i video delle telecamere per capire chi è passato col rosso
Il 37enne è stato soccorso da tre passanti fino all’arrivo delle ambulanze: «Gianluca era a terra e abbiamo fatto di tutto per rianimarlo». La polizia locale procede con le indagini
LIVORNO. «L’ho visto sdraiato a terra e sono corso da lui. Poi, in tre, abbiamo iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. C’era anche un defibrillatore. E l’abbiamo utilizzato. Ma niente, purtroppo non si è mai ripreso». I tentativi di rianimazione – prima di tre passanti e infine dei soccorritori – sono andati avanti a lungo. Ma le ferite riportate dal 37enne Gianluca Pellino erano troppo gravi. Non ha mai ripreso a respirare. Non ha più riaperto gli occhi. Procedendo dritto col motorino – questo è emerso dai rilievi – lo scooterista si sarebbe scontrato in mezzo all’incrocio con l’auto che aveva appena svoltato a sinistra, in direzione della stazione, dal viale Ippolito Nievo. L’impatto con l’asfalto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo. E adesso la domanda è: chi è passato col semaforo rosso? La risposta a questo interrogativo – su cui sta lavorando la polizia locale – dovrebbe essere trovata in tempi brevi considerando che in zona ci sono parecchie telecamere e tutte funzionanti. Nel frattempo la procura di Livorno ha aperto un’inchiesta e il conducente dell’auto coinvolta nello schianto (un 19enne livornese) con ogni probabilità sarà indagato per omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto, in casi simili, in modo tale che l’interessato abbia la possibilità di partecipare a eventuali atti d’indagine di natura irripetibile.
I rilievi
Poco dopo l’incidente in quel trafficatissimo incrocio che fa da anello di congiunzione tra il viale Carducci, i suoi controviali, il viale Alfieri e il viale Ippolito Nievo sono iniziati i rilievi della polizia locale.
L’auto – una Hyundai blu – è stata trovata sul viale Carducci, col muso rivolto verso la stazione e la fiancata sinistra danneggiata. Lo scooter, invece, era a terra in mezzo all’incrocio, col bauletto posteriore saltato.
La posizione dei veicoli, così come le testimonianze dei presenti, hanno permesso agli agenti della polizia locale di ricostruire la dinamica. Sembra che l’auto (con a bordo due 19enni livornesi) dal viale Ippolito Nievo abbia svoltato a sinistra in direzione della stazione ferroviaria andando a collidere con lo scooter che, invece, a quanto risulta procedeva dritto sul viale Carducci in direzione di piazza della Repubblica. Stando così le cose, uno dei due veicoli dovrebbe aver imboccato l’incrocio sebbene il semaforo fosse rosso.
Le indagini
Per capire quale dei due gli agenti dell’ufficio di polizia giudiziaria dell’ex municipale labronica hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che risultano funzionanti e che, dunque, dovrebbero aver immortalato lo schianto.
Dal comando della polizia locale hanno poi inviato tutti gli atti in procura, dove è stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio stradale. Sia lo scooter che l’auto sono inoltre stati posti sotto sequestro.
La salma
Dopo che sono stati effettuati gli esami disposti dal pubblico ministero, d’altra parte, la salma di Pellino è stata restituita ai familiari, da ieri si trova alla camera mortuaria sul viale Alfieri. La constatazione del decesso, infatti, è avvenuta dopo l’ingresso al pronto soccorso, dov’è stato trasportato dall’ambulanza della Svs in un ultimo disperato tentativo di salvargli la vita dato che non si stava riprendendo nonostante i lunghi tentativi di rianimazione fatti sul posto. Anche i due giovani che si trovavano nell’auto coinvolta nell’incidente (un ragazzo e una ragazza di Livorno, entrambi di diciannove anni, al volante lui e al lato del passeggero lei) sono stati soccorsi e portati in ospedale dalle ambulanze della Misericordia di via Verdi in codice giallo. Nessuno dei due è risultato in gravi condizioni. La salma di Pellino oggi sarà trasportata a Pontedera.
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