Terremoto, scossa al largo della costa livornese. L’esperto: «È la stessa struttura di agosto»
Il sismologo Carlo Meletti (Ingv di Pisa): «Stavolta si è spostato un po’ più a sud». Ma nessun allarme: «Non è certo questa l’intensità che ci deve preoccupare»
LIVORNO. «Le scosse di terremoto, fino ai giorni scorsi localizzate davanti a Marina di Pisa, ora si sono spostate un po’ più a sud. Finché restiamo su queste magnitudo, in ogni caso, non ci dobbiamo preoccupare. E per il momento quella di oggi (9 ottobre, ndr) sembra isolata. Nessun allarmismo».
Carlo Meletti, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Pisa, commenta così la scossa di 3,3 gradi Richter registrata alle 12,37 di ieri al largo della costa livornese, con epicentro in mare fra Quercianella e Castiglioncello, a circa sei chilometri di profondità. Un evento che, secondo l’esperto, è collegato alla stessa struttura geologica interessata dalle scosse delle scorse settimane, ma in un «settore differente».
«Rispetto ai terremoti precedenti siamo 15-20 chilometri più a sud. È un altro segmento di queste faglie, che si trovano sotto il mare e che nessuno ha visto direttamente: le nostre sono supposizioni basate sui dati disponibili».
L’ipotesi è che si sia attivata una porzione diversa del sistema di fratture già interessato dalla sequenza sismica che va avanti dall’estate inoltrata. La memoria torna al 4 agosto, quando un terremoto nella zona di San Rossore aveva dato il via a uno sciame spostatosi progressivamente verso il mare, davanti a Marina di Pisa. Una sequenza che, con il passare dei giorni, aveva mostrato una diminuzione del numero e della magnitudo.
«Quella era una sequenza vera e propria, mentre questa scossa, per il momento, sembra isolata», precisa Meletti. La posizione del nuovo epicentro, quello di ieri, riporta al sisma del 1984, di magnitudo 4,6, sebbene «all’epoca la rete di rilevamento fosse meno precisa di quella attuale».
La profondità relativamente ridotta ha contribuito a rendere la scossa percepibile in diverse zone della città e della costa livornese. Numerose le segnalazioni arrivate dai cittadini, soprattutto da chi si trovava ai piani alti degli edifici.
C’è chi ha raccontato di pareti e lampadari che oscillavano e chi ha sentito tremare il tavolo di casa. Sulla nostra pagina Facebook segnalazioni un po’ da tutti i quartieri: Montenero, viale Mameli, Coteto, lungomare, viale Fabbricotti, ma anche Collesalvetti, Rosignano e Parrana San Giusto. Alle 12,57, nello stesso tratto di mare, è stata registrata una seconda scossa, più lieve, di magnitudo 2,2, che però difficilmente è stata avvertita.
La protezione civile del Comune di Livorno ha attivato subito il centro situazioni, operativo 24 ore su 24, per raccogliere informazioni e monitorare il territorio. Le verifiche sulle strutture cittadine non hanno per fortuna evidenziato criticità. Anche l’amministrazione colligiana sottolinea come «non siano state rilevate criticità sul territorio comunale». Così come, per fortuna, nel resto della provincia.
«La profondità è abbastanza superficiale e questo significa che gli effetti possono essere avvertiti maggiormente nelle zone più vicine», spiega ancora il sismologo. Che precisa anche un altro aspetto: «Io, a Pisa, al lavoro alla mia scrivania e non l’ho sentita. Il fatto che sia avvenuto in mare non cambia niente, perché il terremoto si sprigiona nel sottosuolo e le onde sismiche si propagano comunque».
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