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Shangai

In cinque scappano senza pagare la cena da 333 euro al Royal Sushi di Livorno

di Stefano Taglione
Il ristorante Royal Sushi di via Filzi, a Shangai
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Il ristorante Royal Sushi di via Filzi, a Shangai

Ennesimo caso in città. Colpito il ristorante giapponese di via Filzi, che ha la formula "all you can eat" a prezzo fisso (scegliendo i piatti della lista). La responsabile: «Erano cinque maranza, hanno pure ordinato due bottiglie di vino lasciandole a metà e praticamente tutti i cocktail del menù, che sono degli extra». E per finire pure uno Champagne. Poi la fuga fingendo di andare a fumare

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LIVORNO. Hanno mangiato e bevuto come se non ci fosse un domani, ordinando «praticamente tutti i cocktail presenti nel menu», due bottiglie di vino e anche un prosecco e uno champagne. Poi, al momento di pagare, sono scappati. Tornano a colpire gli “scrocconi” dei ristoranti livornesi: a farne le spese, stavolta, il Royal Sushi di via Filzi, a Shangai, dove un gruppo di cinque ragazzi è riuscito a far lievitare il conto in modalità “all you can eat” – con il prezzo fisso di 29,90 euro nei fine settimana a patto di mangiare, potenzialmente anche all’infinito, i tanti piatti compresi nella lista – di 333,50 euro.

Una cifra monstre, che infatti non hanno mai saldato: «Erano cinque maranza», sostengono i responsabili. Poche settimane fa otto persone erano invece fuggite dal “Dollino” di piazza Grande con un conto insoluto di 547 euro e in questo caso uno dei commensali, quindi ben identificabile dalle forze dell’ordine, si è poi giustificato sottolineando che il titolare, l’imprenditore dei bar Fabio Corsi, non gli avrebbe saldato una fattura. «Sono arrivati verso le 19, quando ancora non avevamo aperto – racconta la dipendente, riferendosi all’episodio dei “maranza” –. Uno di loro mi aveva chiesto se potevano usare il bagno e inizialmente non pensavo neanche volessero mangiare. Erano ragazzi molto giovani, appena maggiorenni, poi si sono accomodati».

Italiani, «forse di origine nordafricana»: «Hanno mangiato con la formula “all you can eat” e poi hanno ordinato tantissimo da bere. Di tanto uscivano a fumare, qualche sospetto mi era venuto, ma abbiamo continuato a lavorare», spiega. Il conto, scontrino alla mano, restituisce un quadro ancora più dettagliato delle consumazioni. Solo con il “menu cena” avevano raggiunto un totale di 149,50 euro, ai quali si aggiungono bevande e altri piatti, come un dolce “Tartufo classico” da sei euro.

Ma soprattutto due calici di Valpolicella, diversi cocktail – tra cui Cuba Libre, Margarita, due Moscow Mule, Paloma e Tequila Sunrise – e altri analcolici. Sul tavolo sono state inoltre aperte una bottiglia di Prosecco superiore Valdobbiadene, da 20 euro, e una di Champagne Comte Decrion, da 45. «Due bottiglie di vino le hanno addirittura lasciate metà», lamenta ancora la responsabile. Il conto, stampato alle 22,04, arriva a 333,50 euro. Una cifra mai pagata. Perché al momento di andare alla cassa, sono andati fuori tutti insieme con la scusa di fumare: «Sono uscita e me li sono visti scappare davanti ai miei occhi», spiega ancora la dipendente.

Nel locale sono presenti le telecamere di videosorveglianza e i volti dei ragazzi sarebbero quindi stati ripresi. «Si vede bene la loro faccia», conclude la donna. In serata, dopo la chiamata al 112, sono intervenuti sul posto i carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio, che dovranno identificare i responsabili. Nelle prossime ore, la responsabile del locale, presenterà la denuncia in caserma.

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