Ancora un furto nella casa dei maxi addobbi in Toscana: «Se si va avanti così, smetto»
Viareggio, rubati pupazzi per la festa di Halloween: il proprietario ormai da alcuni anni decora la sua villa per la gioia dei bimbi della zona
VIAREGGIO. Ad ogni festività c’è una casa lungo via Nicola Pisano che si distingue dalle altre per la quantità e la cura degli addobbi. È quella del viareggino doc Mauro Cucurnia, titolare della Simir, che sull’onda della passione ereditata dalla madre ad ogni ricorrenza – Carnevale, Pasqua, Halloween e Natale – si ingegna con decorazioni, composizioni di luci e personaggi gonfiabili per trasformare la propria casa al Campo d’Aviazione in una vera e propria attrazione. Una passione che, purtroppo, talvolta si scontra con l’inciviltà e la cattiveria di alcuni soggetti che non resistono all’idea di danneggiare qualcosa di così bello.
L’episodio
Nella notte tra sabato e domenica, infatti, qualcuno ha divelto e rubato alcune delle figure a tema Halloween che Cucurnia aveva appeso al muro confinante con la strada. «Si trattava precisamente di quei topi che avevo attaccato sul muro con la colla. Qualcuno li ha staccati - spiega - e se li è portati via. Ho iniziato ad addobbare con le cose di Halloween l’ultimo sabato di settembre e ieri ho finito. Spero che, chiunque sia stato, non voglia accanirsi con gesti del genere perché c’è molto materiale che potenzialmente potrebbe essere rubato o danneggiato».
I precedenti
Un episodio spiacevole che, purtroppo, ha già dei precedenti. «Lo scorso anno mi successe con le decorazioni natalizie, quando venne fatta razzia delle palline con la figura del Grinch - dice Cucurnia - Sono gesti che proprio non capisco, avrei preferito che qualcuno mi avesse suonato per chiedermi 10 euro per andare a comprarsele».
Episodi che, se ripetuti nel tempo, rischiano di minare alle fondamenta la grande passione che Cucurnia ha messo in tutti questi anni. «Ho voluto scrivere sui social quanto accaduto anche nella speranza di essere letto dall’autore del gesto, in modo che capisca che deve farla finita – continua – Sono cose che ti fanno veramente passare la voglia. Io non ho figli e quello che faccio lo porto avanti, in un certo senso, un po’ per tutto il quartiere. Sono tantissimi i bambini che ad Halloween vengono a suonare per fare “dolcetto o scherzetto”, attirati anche da tutte le decorazioni. Capita che i genitori mi chiedano di poter fare delle foto o anche di fare un giro per farle vedere meglio ai figli. È una cosa che piaceva tanto alla mia mamma e quindi la porto avanti, mettendomici nei fine settimana fuori dall’orario di lavoro».
Lo sfogo del proprietario della casa “speciale”
Cucurnia, oltre per le decorazioni, è molto conosciuto perché con la sua ditta si occupa di trasportare i megayacht per le vie del città fino alla Darsena. Contestualmente, per quattro periodi nel corso dell’anno, si occupa di addobbare la propria casa nel modo più spettacolare possibile. Tempo e risorse, sia fisiche che economiche, spese in cambio dei sorrisi e degli occhi incuriositi dei bambini (ma anche dei più grandi) che si trovano a passare da via Nicola Pisano durante un periodo di festa. Una passione mai appassita nel corso degli anni e che ora rischia di venire compromessa dei gesti di alcuni.
«Smettiamola o smetto io di addobbare» ha scritto Cucurnia sui propri social, generando la reazione di decine di cittadini che negli anni sono rimasti incantati dai suoi addobbi e che non vedono l’ora, festa dopo festa, di scoprire cosa si sarà inventato.
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