Il Tirreno

Livorno

Porto

Livorno, Grimaldi rilancia: «Siamo pronti a prenderci tutta la Darsena Europa» – La centralità di Livorno nel Mediterraneo

di Giulio Corsi

	Il cantiere della Darsena Europa visto dell'alto ed Emuanele Grimaldi, ad del gruppo partenopeo
◗
Il cantiere della Darsena Europa visto dell'alto ed Emuanele Grimaldi, ad del gruppo partenopeo

Emanuele Grimaldi, Ad del gruppo, parla chiaro: «Vorremmo al più presto una concessione di lungo periodo in Darsena Europa e poter fare gli investimenti necessari. Dovrebbe essere quasi automatico: chi ha bisogno degli spazi dovrebbe avere le concessioni»

3 MINUTI DI LETTURA





PULA (CAGLIARI). «Siamo ancora interessati alla Darsena Europa. A tutta la Darsena Europa. O anche solo a metà di essa». Emanuele Grimaldi rilancia (anzi raddoppia) l’obiettivo del Gruppo partenopeo di diventare il player che completerà (per le competenze del privato) e gestirà il grande terminal contenitori. Mettendo sul tavolo la disponibilità a prendere la concessione anche di tutta la maxi darsena, diversamente dall’istanza presentata ormai quasi un anno e mezzo fa a palazzo Rosciano, attraverso Tdt di cui detiene la maggioranza, che prevedeva solo metà dell’opera.

La buona notizia

È questa la buona notizia che arriva dalla 27esima edizione di Euromed Convention “From Land to Sea” in corso in Sardegna al Forte Village di Pula: c’è ancora interesse da parte di un big globale dello shipping intorno al progetto di ampliamento del porto. Si badi bene: non è un fatto scontato, visto il lungo percorso che l’operazione Darsena ancora deve affrontare e il silenzio che da oltre un anno è piombato sulla partita dell’operatore privato. Insomma, nonostante le tempistiche dilatate, la necessità di reperire nuovi importanti finanziamenti pubblici (tra i 100 e i 150 milioni) e le incertezze dei mercati globali, trasformare Livorno in un hub dei contenitori del Mediterraneo settentrionale rappresenta agli occhi degli imprenditori ancora un’opportunità, evidentemente intesa, come ha evidenziato lo stesso Gariglio, in alternativa e competizione con Genova e i porti liguri, stretti in una morsa geografica che ne soffoca ulteriori sviluppi. Ed è questo, probabilmente, che tiene ancora in vita la partita Darsena Europa.

La centralità di Livorno

L’amministratore delegato di Grimaldi ha ribadito l’attuale centralità di Livorno nelle strategie del gruppo – ricordando che da qui, negli anni Novanta, suo zio Aldo Grimaldi inventò le autostrade del Mare col collegamento Livorno-Napoli-Palermo – e ha messo sul tavolo l’auspicio di vedersi assegnata la concessione che porterà il porto nel futuro. «Siamo il più grande cliente del porto di Livorno in tutti i settori merceologici, in Darsena Toscana operiamo contenitori in numeri sempre crescenti ogni anno – ha affermato –. Vorremmo al più presto una concessione di lungo periodo in Darsena Europa e poter fare gli investimenti necessari. Dovrebbe essere quasi automatico: chi ha bisogno degli spazi dovrebbe avere le concessioni».

Grimaldi ha evitato di citare direttamente la manifestazione d’interesse presentata da Msc, in partnership con i livornesi Neri e Lorenzini, a cui non sono seguite poi le istanze attese che sembravano imminenti a metà 2025, ma i riferimenti sono stati ben chiari: «Non essendo operatori marittimi di contenitori, rappresentiamo una garanzia per tutti gli altri – ha evidenziato –. Siamo neutri e dunque possiamo investire, dare continuità e neutralità a tutti gli altri. E forse è proprio questo il motivo per cui ci fu data la Darsena Toscana, che peraltro sta operando con grandissimo successo. In questo senso i grandi gruppi internazionali sarebbero contenti che potessimo avere la Darsena Europa e interessati a lavorare con noi. In altri porti, presi da altri gruppi, questi hanno servito se stessi».

L’alleanza con la Compagnia Portuale

Grimaldi ha citato anche l’alleanza con la Compagnia Portuale, entrata l’anno scorso con una partecipazione in Tdt. «È per rendere più forte e universale questo concetto che abbiamo fatto entrare nella componente della proprietà i lavoratori portuali. Dunque non siamo noi, siamo noi e i lavoratori portuali, che possono garantire il lavoro nella migliore maniera possibile impiegando personale che ha grande professionalità nel campo portuale. Ecco, ci presentiamo in maniera perfetta». Poi è tornato a rivendicare la concessione: «Siamo investitori italiani che pagano le tasse in Italia, che mettono la bandiera italiana sulle loro navi – ha detto –, dovremmo essere quelli che dovrebbero ricevere il percorso privilegiato ad accesso alla nuova darsena che può risolvere tanti problemi non solo di Livorno, ma anche della logistica e credo dell’Italia». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Porto

Livorno, Grimaldi rilancia: «Siamo pronti a prenderci tutta la Darsena Europa» – La centralità di Livorno nel Mediterraneo

di Giulio Corsi