Il Tirreno

La sentenza

Assalto ai portavalori sulla Variante Aurelia: condannati tutti gli 11 imputati

di Nadia Cossu

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L'assalto

Il processo riguarda il colpo del 28 marzo 2025, quando il commando bloccò la Variante Aurelia e riuscì a portare via oltre tre milioni di euro

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LIVORNO. Tutti condannati gli undici imputati per l’assalto ai portavalori della Battistolli messo a segno il 28 marzo 2025 sulla Variante Aurelia, a San Vincenzo.

In tribunale

Il gup di Livorno Francesca Mannini, seppur infliggendo pene inferiori, ha accolto le richieste della pm Ezia Mancusi, che aveva sollecitato complessivamente 147 anni e 8 mesi di carcere. Confermata l’assoluzione per Antonio Stochino. La diminuzione più evidente per Salvatore Campus e Nicola Fois. Per entrambi il pubblico ministero aveva chiesto 14 anni di reclusione, mentre il Tribunale ha inflitto 6 anni. I due sono stati difesi dagli avvocati Andrea Nieddu e Antonio Mereu.

La condanna più alta è stata inflitta a Francesco Palmas, che dovrà scontare 10 anni di reclusione. Antonio Moni è stato condannato a 9 anni, 10 mesi e 15 giorni. Per Franco Piras la pena è di 9 anni, 5 mesi e 10 giorni. Renzo Cherchi dovrà scontare 9 anni e 4 mesi di reclusione. Francesco Rocca è stato condannato a 9 anni, 2 mesi e 20 giorni, mentre Alberto Mura dovrà scontare 9 anni, 10 mesi e 20 giorni. Per Salvatore Giovanni Antonio Tilocca la pena è di 9 anni e 8 mesi di reclusione. Marco Sulis è stato condannato a 8 anni e 4 mesi, mentre Giovanni Columbu dovrà scontare 8 anni e 4 mesi.

L’assalto

Il giudice si è ritirato in camera di consiglio intorno alle 10 di oggi venerdì 25 settembre e, dopo circa quattro ore, è rientrato in aula per leggere il dispositivo. Un assalto spettacolare e violento, con la strada bloccata da mezzi rubati e dati alle fiamme, gli spari e l’esplosivo utilizzato per aprire uno dei blindati. Il commando riuscì a portare via oltre tre milioni di euro. Nessuna delle guardie giurate rimase ferita, mentre alcuni automobilisti filmarono le fasi della rapina. Al centro del processo anche i burner phone, i telefoni che secondo la Procura sarebbero stati utilizzati dal gruppo per preparare e realizzare il colpo.

Le difese

Le difese, rappresentate dagli avvocati Antonio Mereu, Lorenzo Soro, Pasquale Ramazzotti, Marco Talini, Marcello Caddori, Andrea Nieddu, Giuseppe Talanas, Potito Flagella, Angelo Magliocchetti, Carlo Ambrosini e Francesco Marongiu, avevano contestato soprattutto l’attribuzione dei dispositivi agli imputati e la ricostruzione degli spostamenti attraverso le celle telefoniche. Ma l’impostazione accusatoria ha retto e il gup ha condannato gli 11 imputati.

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