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Salvetti rivoluziona la macchina comunale: municipale di Livorno verso un nuovo assetto

di Martina Trivigno
Joselito Orlando e Luca Salvetti
Joselito Orlando e Luca Salvetti

L’annuncio del sindaco: «Entro la fine dell’anno presenteremo la riorganizzazione». Il mandato al direttore generale Nicola Falleni

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LIVORNO. Il sindaco Luca Salvetti è pronto a rivoluzionare la macchina comunale e dentro il nuovo disegno ci sarà anche la polizia municipale. Un riassetto che nasce dall’esigenza di rendere più funzionale la struttura dell’ente, ma che inevitabilmente si intreccia con la situazione delicata che da mesi attraversa il corpo dei vigili urbani. Da ieri, infatti, è ufficialmente scattato lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali. E proprio mentre il fronte sindacale torna a farsi sentire, Palazzo Civico prepara una riorganizzazione che potrebbe ridisegnare ruoli, funzioni e responsabilità.

Così il primo cittadino ha affidato al direttore generale Nicola Falleni il compito di analizzare la struttura complessiva dell’ente e arrivare a un nuovo assetto. «Siamo arrivati quasi alla metà del secondo mandato e tutti i settori dell’amministrazione stanno viaggiando a ritmi importanti, consentendo alla nostra città di fare passi significativi e uno sviluppo marcato – spiega Salvetti – . In questa fase ci sono però dei settori che hanno bisogno di un ulteriore salto di qualità e, per questo, ho dato mandato al direttore generale Nicola Falleni di analizzare e poi procedere con una riorganizzazione di alcune strutture e funzioni dirigenziali a cominciare da quelle del settore Sistemi informativi (che ha visto il definitivo trasferimento al ministero del dirigente Filippo Corsi, ndr)».

Ed ecco il capitolo polizia locale. «L’analisi dovrà anche riguardare la polizia amministrativa, la polizia locale ma anche alcuni servizi specifici al cittadino – aggiunge Salvetti – . Tale riorganizzazione rafforzerà l’erogazione di alcuni servizi all’utente e velocizzerà l’azione amministrativa. Il percorso si svolgerà come previsto dal contratto nazionale anche in una fase di confronto con le organizzazioni sindacali. Con il lavoro già partito contiamo entro la fine dell’anno di presentare il nuovo assetto che ci accompagnerà fino alla conclusione del mandato».

Il passaggio sulla Municipale non arriva dunque nel vuoto: il corpo è da mesi al centro di una situazione interna complessa, fatta di tensioni tra comando e personale, provvedimenti disciplinari, segnalazioni incrociate e confronto sindacale. E ora, con lo stato di agitazione, quella tensione torna ad avere una dimensione pubblica. Al centro della vicenda c’è il comandante Joselito Orlando, arrivato alla guida della polizia locale di Livorno nel settembre 2024, ma il suo insediamento era stato seguito, nei mesi successivi, da rapporti sempre più complicati con una parte del personale. E da allora il quadro non si è ricomposto: sono arrivati provvedimenti disciplinari nei confronti di alcuni dipendenti, mentre parallelamente sono state presentate segnalazioni e richieste di intervento anche nei confronti del comandante. A dicembre, poi, l’Ufficio procedimenti disciplinari del Comune aveva aperto una prima istruttoria nei confronti di Orlando.

La vicenda è poi sfociata nei provvedimenti di sospensione che hanno tenuto il comandante lontano dal servizio e nella successiva proroga dell’incarico ad interim della direzione della polizia locale affidata a Lorenzo Lazzerini, capo della Protezione civile. Una vicenda che, nel frattempo, ha alimentato un confronto sempre più acceso anche sul piano sindacale: da una parte le organizzazioni dei lavoratori hanno sollevato rilievi sulla gestione del personale e sulle modalità organizzative del comando; dall’altra il comandante ha difeso il proprio operato. Il confronto è uscito dagli uffici, con accuse e repliche anche attraverso la stampa, mentre all’interno del corpo la distanza tra le diverse posizioni è rimasta evidente. È in questo scenario che va letto lo stato di agitazione aperto da ieri e che arriva proprio nel momento in cui il sindaco ha deciso di rimettere mano all’organizzazione della macchina comunale. La partita, quindi, non riguarda soltanto il comandante e i procedimenti che lo hanno coinvolto. Il tema più ampio è quello del funzionamento della polizia locale, dei rapporti interni e della catena organizzativa che deve consentire al corpo di svolgere le proprie funzioni.

Dopo mesi di tensioni, il Comune sembra aver scelto di intervenire sulla struttura, nel tentativo di ricondurre dentro un nuovo equilibrio una situazione che finora non ha trovato una soluzione stabile. E proprio qui sta il punto politico-amministrativo della vicenda: ricostruire un quadro organizzativo nel quale comando, personale e amministrazione possano tornare a muoversi lungo una direzione condivisa.

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