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Livorno, abbraccia un ventenne in Venezia e gli strappa la catenina d'oro dal collo

di Stefano Taglione
Un carabiniere di pattuglia (foto d'archivio)
Un carabiniere di pattuglia (foto d'archivio)

Il giovane livornese derubato sugli scali del Refugio: immediato l'intervento dei carabinieri che indagano sull'accaduto

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LIVORNO. Ha avvicinato un ventenne livornese, lo ha abbracciato e gli ha strappato la catenina d’oro dal collo. Il furto – in questo caso non si tratterebbe di una rapina, secondo gli inquirenti, dal momento che il giovane non ha per fortuna subìto alcuna conseguenza fisica – è avvenuto nella tarda serata di venerdì 10 luglio sugli scali del Refugio, in Venezia, un quartiere che sempre negli ultimi giorni è stato al centro delle cronache del Tirreno, con le accese proteste dei residenti, per oggetti lanciati di notte un po’ ovunque, vetri delle auto in sosta spaccati, motorini danneggiati e perfino un uomo finito all’ospedale per quella che ha raccontato essere un’aggressione.

Il furto al ventenne labronico si inserisce in questo contesto, in un’ennesima notte di caos, secondo gli abitanti, provocata dalla cosiddetta “malamovida”. I residenti, esasperati, tornano a chiedere interventi per poter dormire in santa pace e per potersi sentire sicuri. Immediata, da parte del giovane, la chiamata al 112, con la centrale unica delle emergenze di Firenze, attraverso la sala operativa dell’Arma di viale Fabbricotti, che ha inviato sul posto una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretta dalla maggiore Federica Burzio. Il ladro, secondo quanto ricostruito, sarebbe di origine straniera. I militari stanno cercando di individuarlo.

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