Il Tirreno

Livorno

Il caso

Arriva alla stazione di Livorno e dorme su un’auto lasciata aperta in attesa della coincidenza

di Stefano Taglione
Uno degli ingressi della stazione di Livorno centrale
Uno degli ingressi della stazione di Livorno centrale

Il passeggero, dopo essere arrivato con il treno in tarda serata, ha tentato di aprire tutte le macchine fino a trovarne una dimenticata senza sicura

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LIVORNO. Era appena arrivato in treno alla stazione di Livorno centrale. Tarda serata, lo scalo ferroviario che per dormire non viene ritenuto un luogo sicuro, specie con le valigie al seguito, e quindi l’idea insolita: tentare di aprire tutte le auto in sosta per riposare sui sedili. È così che un cittadino straniero, nei giorni scorsi, ha cercato di aprire ogni macchina parcheggiata da piazza Dante all’inizio di viale Carducci alla ricerca di un dormitorio sicuro, non volendo pernottare in albergo perché, evidentemente, senza soldi o comunque senza la voglia di spenderli.

Ha provato ripetutamente a verificare se vi fossero abitacoli accessibili un po’ in tutta l’area antistante la stazione, arrivando al buio fino all’inizio di viale Carducci e via Donnini, fino a raggiungere una traversa di quest’ultima dove una macchina aperta, effettivamente, c’era: il proprietario, infatti, si era dimenticato di chiuderla con il telecomando. Così il passeggero del treno, in attesa di ripartire all’alba del giorno successivo, ha deciso di riposarsi nell’abitacolo dell’estraneo, posizionandosi sui sedili posteriori e rinchiudendosi dentro pure con le valigie.

A tarda notte, tuttavia, l’automobilista, affacciandosi evidentemente alla finestra, ha notato qualcosa di strano, una sagoma insolita sui sedili posteriori che niente di buono faceva presagire. Inizialmente, pur vedendolo immobile, ha pensato che un ladro stesso rubando a bordo, ipotizzando che avesse spaccato un finestrino. Niente di tutto ciò: non c’era alcun segno di effrazione, l’auto era semplicemente rimasta aperta e l’uomo, provando ad aprire la portiera lato guidatore, semplicemente è entrato. Immediata la chiamata al 112, con l’arrivo sul posto di un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, con gli agenti che hanno svegliato il passeggero del treno da poco giunto in stazione, intimandogli di abbandonare l’abitacolo. A questo punto, messo alle strette, se ne è tornato all’interno dello scalo ferroviario attendendo di poter ripartire verso la sua destinazione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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