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Livorno festeggia il ritorno del Museo Fattori: il restyling dopo 32 anni. Quando visitarlo e i costi

di Greta Leone
Livorno festeggia il ritorno del Museo Fattori: il restyling dopo 32 anni. Quando visitarlo e i costi

Ogni stanza un colore, più opere e descrizioni anche in inglese: restyling da 217mila euro. «Luogo vivo che cresce con la comunità»

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LIVORNO «Il Museo Fattori ha il più grande corpus di opere fattoriane: circa 400 tra dipinti, disegni, acqueforti e taccuini. Ma soprattutto racconta come, attraverso Fattori e i suoi allievi, Livorno sia diventata una capitale dell'arte italiana tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento». Con queste parole il direttore scientifico del Museo Fattori e docente di Storia dell'arte dell'Università di Pisa, Vincenzo Farinella, descrive il nuovo volto internazionale del museo di Villa Mimbelli, che riapre oggi dopo un completo restyling del percorso espositivo. Che arriva dopo ben 32 anni (nel 1994 il museo fu spostato da Villa Fabbricotti alla sede attuale). Un restyling che finalmente parla inglese. E che rende accessibili a tutti questi tesori artistici. Un riallestimento costato 217mila euro. L’anteprima del mattino è una meraviglia. L’inaugurazione ufficiale del pomeriggio comincia con un’ora di ritardo, in attesa del sindaco Luca Salvetti e del presidente della Regione Eugenio Giani (impegnati in un altro taglio del nastro in via Toti). Bello lo spettacolo della compagnia della danza di Virgilio Sieni (produzione del Centro nazionale Cango) e quello dei musicisti del Mascagni con l’ensemble preparato dalla prof Flaminia Zanelli con Stella e Benedetta Rizzelli; Letizia Chiappucci; Arion Daçi e Giovanni Agostini.

Tre piani di arte e storia

«L'idea alla base del riallestimento è molto semplice - va avanti Farinella - Una storia che segue in ordine cronologico gli artisti che hanno animato Livorno dalla metà dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento». La principale novità è l'ingresso in collezione del dipinto di Giovanni Fattori Gli eccidi, grande opera commemorativa dedicata agli eccidi livornesi, acquisita grazie all'erogazione liberale tramite Art Bonus dell’azienda ErreDue (presente il presidente Enrico D’Angelo). Debutta una sala dedicata a Leonetto Cappiello, artista livornese autore di celebri manifesti pubblicitari di fama internazionale. Nella storica Villa Mimbelli sono esposte circa 150 opere, di cui una cinquantina del nostro genio della Macchia, molte restaurate per l'occasione. Il nuovo percorso si sviluppa sui tre piani della villa e racconta la stagione artistica livornese e toscana tra Otto e Novecento, mettendo in dialogo Fattori con i protagonisti della Macchia e della scuola livornese: Lega, Signorini, Cabianca, De Tivoli, Banti, Boldini, Corcos, Nomellini, i Tommasi, Ghiglia, Puccini, Bartolena, Viani, Natali e Modigliani.


Ogni stanza un colore

Pittura, scultura e grafica si alternano in un racconto cronologico. Il restyling ha interessato anche gli spazi: nuovi colori per ogni sala, scelti per valorizzare le opere senza alterare le decorazioni storiche della villa, illuminazione a Led, pannelli e didascalie in italiano e inglese, ascensore e percorsi accessibili. Resta anche la storica sala biliardo. «È un passaggio che aspettavamo da molti anni - afferma il sindaco Luca Salvetti - Dopo il successo della mostra dedicata a Fattori restituiamo alla città un museo ripensato, con un nuovo look e un percorso capace di valorizzare ancora di più il patrimonio che possediamo».

Per l'assessora alla Cultura Angela Rafanelli: «Questo è il risultato di un lavoro collettivo che parte dagli uffici, dal personale e dalle coop coinvolte. I musei devono essere luoghi vivi, aperti e in dialogo con la contemporaneità». Il dirigente del settore Cultura e Musei Giovanni Cerini ricorda la storia delle collezioni civiche, nate nel 1857 e approdate a Villa Mimbelli nel 1994: «Dopo anni torniamo finalmente a una politica di acquisizioni». La responsabile Biblioteche e Musei Valeria Cioni ringrazia le coop: «La sfida sarà far vivere il museo insieme alla comunità».

Visite e costi

Il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, chiuso il lunedì. Biglietto intero 10 euro, ridotto 8; cumulativo col Museo della Città 15 euro (ridotto 10). Ingresso gratuito per minori di 18 anni, scuole, persone con disabilità e accompagnatore, studenti delle università toscane e giornalisti con tesserino; riduzioni per over 65, gruppi e convenzionati. Visite guidate su prenotazione; dettagli 0586 824607, infomuseofattori@comune.livorno.it, www.museofattori.itl

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