Livorno, il cantastorie Cantini racconta Carlo Monni
L’incontro fa parte della rassegna “Senza pretese-Balneare 2026” dei bagni Paolieri
LIVORNO Per il quinto incontro ai Bagni Paolieri di Quercianella per la rassegna Senza pretese – Balneare 2026, organizzata da Michele Cecchini, si parlerà, venerdì 10 luglio, alle 18.30, di Campi Bisenzio, cittadina che ha dato i natali all'attore Carlo Monni.
Il tema scelto per questa edizione della rassegna è, infatti: Luoghi, da intendersi come elementi portatori di senso, di significato. Pertanto l'autore e cantastorie Pilade Cantini ha scelto di concentrarsi su Campi Bisenzio o, meglio, "Champs sur le Bisence", come amava definirla scherzosamente Carlo Monni, in un incontro dal titolo: Tra i campi e il Bisenzio - La provincia cronica di Carlo Monni.
Carlo Monni (1943–2013), baluardo della comicità toscana verace, è ricordato soprattutto per recitato in capolavori del cinema italiano, tra cui Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci (1977) e Non ci resta che piangere (1984), dove ha interpretato l'indimenticabile Vitellozzo al fianco di Massimo Troisi e Roberto Benigni. Ma è stato anche un anarchico verace, un uomo controcorrente, appassionato di poesia e declamatore di versi. Raggiunse la celebrità televisiva nel 1976 con il programma Rai Televacca), sempre insieme all'amico Roberto Benigni.
Pilade Cantini dice di lui, anticipando un poco i contenuti dell'incontro: “Tra campi e sampietrini, tra il Bisenzio e il Tevere con vista sull'Arno, tra la profonda provincia toscana e le cantine della Capitale, da maialaio a poeta, da operaio ad attore dell'avanguardia, è sempre stato se stesso, nelle sale biliardo delle case del popolo come sui set di Bertolucci. Apparentemente contromano, è tra i pochi che hanno saputo riconoscere il proprio vento e seguirlo con tranquillità anche se il mondo andava da tutt'altra parte. Grato alla banda del paese che gli aveva insegnato a suonare il trombone - così da potersi affrancare dalle angherie subite dagli avi contadini - la sua mèta era trovare un pomodoro che sapesse di pomodoro”.
Nato a San Miniato nel 1972, Pilade Cantini ha scritto una ventina di libri di vario genere. Tra i più recenti: "Carlo Monni. Balenando in burrasca" (2016), "Marcovaldo Punk" (2019), "Ho ucciso Achille Occhetto" (con Marcello Cavallini, 2023), "Racconto ristorante" (2024). Ha collaborato e collabora con le sue riviste preferite: "Il Vernacoliere" e l’"Informatore Coop".
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