Il Tirreno

Livorno

Il caso e la reazione

Livorno, donna precipitata dalla staccionata – Perini: «Serve manutenzione, presto un’interrogazione in consiglio comunale»

di Redazione web

	Il luogo del crollo e il consigliere Perini
Il luogo del crollo e il consigliere Perini

La donna ha appoggiato la mano al corrimano in legno e la struttura ha ceduto all’istante facendola precipitare all’indietro lungo la scarpata

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LIVORNO. La caduta della 59enne sulla scarpata che porta alla spiaggia di Calalonga ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del lungomare livornese. A intervenire con forza è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini, che nella serata di venerdì 3 luglio ha segnalato l’accaduto sui suoi canali social, annunciando immediatamente un’interrogazione urgente. Perini definisce l’episodio «di straordinaria gravità», pur riconoscendo che la donna non ha riportato conseguenze permanenti. Il consigliere punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusando il sindaco di concentrarsi su inaugurazioni e interventi di facciata: «Il sindaco è sempre alla ricerca smaniosa di nuove panchine da inaugurare, poi però si dimentica della sicurezza delle persone. Sul momento è facile tagliare il nastro, ma dopo la città ha bisogno di manutenzione». Una critica diretta, che Perini accompagna alla promessa di depositare un’interrogazione per chiedere chiarimenti e interventi immediati.

La dinamica dell’incidente

La donna, seduta con i figli sulla panchina di cemento che affaccia sulla spiaggetta di Antignano, si è alzata per scherzare con loro. Nel gesto di appoggiare una mano al corrimano in legno, la struttura ha ceduto all’istante, facendola precipitare all’indietro lungo la scarpata. Un volo di 2-3 metri che le ha provocato forti dolori alla schiena e allo sterno, tagli e lividi, oltre a un grande spavento. «Ho avuto paura di morire, non riuscivo a respirare», ha raccontato la 59enne, ancora scossa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l’ambulanza della Misericordia di Antignano.

Un’area già oggetto di lavori

La parte di corrimano che ha ceduto rientra negli interventi di ripristino effettuati dal Comune nel febbraio 2025, dopo le mareggiate del 2023 che avevano danneggiato muretti e parapetti. L’area era stata inserita nella quarta fase dei lavori, per un valore complessivo di 240mila euro.

Manutenzione e sicurezza: il nodo politico

La donna, ancora provata, ha spiegato di voler raccontare l’accaduto affinché episodi simili non si ripetano: «La manutenzione è essenziale, soprattutto d’estate quando il lungomare è casa per livornesi e turisti. Non può accadere che una passeggiata finisca in ambulanza perché un corrimano cede sotto una mano». Parole che si intrecciano con la denuncia politica di Perini, che chiede al Comune verifiche immediate e interventi mirati per garantire la sicurezza di una delle zone più frequentate della città.

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