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A Livorno la prima fontana inclusiva: «Il parco di Kyra è senza barriere»

di Francesca Suggi
A Livorno la prima fontana inclusiva: «Il parco di Kyra è senza barriere»<br>

Lavori in dirittura di arrivo ad Antignano: la gioia del suo promotore Mario Bartoli

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LIVORNO L’ex portuale dal cuore grande e un mare di altruismo e amore che continua a inondare Livorno. A brevissimo, infatti, sarà inaugurata la prima fontana inclusiva della città. Per disabili. Mario Bartoli colpisce ancora. Al parco Lenci di Antignano, o meglio conosciuto come il parco inclusivo di Kyra.

«Dopo aver combattuto tanto, tra pochi giorni al parco inclusivo di Kyra finalmente ci sarà la fontana inclusiva», è entusiasta Bartoli.

«Ho chiesto una modifica alla cannella riservata ai disabili, la vorrei più sporgente: per quanto riguarda l'accesso delle carrozzine mi sono raccomandato affinché intorno sia fatta una pavimentazione apposita e credimi che da parte degli operai e dei geometri, capendo il significato. Ho trovato una collaborazione ammirevole». E i lavori sono veramente in dirittura di arrivo: un progetto grande, supportato da Comune e Asa anche se il motore è Bartoli.

Un circuito virtuoso di inclusione che parte dal Mare dei Ricordi, a pochi passi dal parco. Fronte mare. La scalinata degli oltre 2mila cuori, nomi, amore infinito.

Da tutta Italia ma anche oltre: Bartoli è il padre di questa “Spoon river” tutta livornese. Un caso unico in Italia; dal 2020 luogo dell’anima, in fondo alla scalinata di Antignano. Ogni sasso in acqua porta il nome di un caro che non c’è più.

Lui mosso dall’idea di “alleviare” i suoi dolori (la perdita nel 1998 del figlio Christian, poi il suo fedele compagno e amico dei bambini, il cane Kyra al quale ha dedicato il parco inclusivo là davanti) e quelli delle persone che hanno perso pezzi dei loro cuori, tra il cielo e il mare, dove i pensieri dei cari che non ci sono più arrivano forte. Dalle donazioni che riceve, l’ex portuale in pensione ha contribuito per realizzare il parco inclusivo di Kyra. Con giochi anche per bambini disabili, perché il divertimento deve essere senza barriere. «Vorrei tanto fare una festa di inaugurazione, ora fa caldo, sarebbe bello la sera ma in questo parco non c’è illuminazione», va avanti lui che a fine maggio ha fatto installare altri due nuovi giochi inclusivi.

Oggi quel fazzoletto verde che fa da cerniera tra Antignano e Banditella è una delle migliori oasi per bambini in città. «Il parco inclusivo di Kyra è diventato il più bello della città, e vedere la felicità di tanti bambini che giornalmente lo frequentano, mi ripaga della tanta fatica che duro ogni giorno per raggiungere questi traguardi», commenta Bartoli

Sì, perché oltre alla piccola statua di Kyra a fare da sentinella del parco, c’è il “Murale dei ricordi”, a firma Ninjart, contro la follia umana. In più grazie a un patto di collaborazione apposito tra Bartoli e il Comune, l’ex portuale si fa carico di manutenere e tinteggiare i giochi presenti nel parco colorandoli e rendendo l’ambiente più accogliente e bello per i bambini e le bambine. E così per le panchine sociali. Ognuna di un colore rispetto alle tematiche simboliche, con tanto di frasi: blu autismo, giallo contro il bullismo; viola per sensibilizzare all’Alzheimer; arcobaleno contro l’omofobia. E ancora la panchina rossa contro la violenza sulle donne.l
 

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