Livorno, ancora un rogo nel capannone di via Andrea de Pazzi
A fuoco della spazzatura, forse a causa di una sigaretta rimasta accesa. I pompieri hanno domato le fiamme e indaga la polizia
LIVORNO. Ancora un incendio nel capannone occupato di via Andrea de Pazzi, nella zona di San Marco, purtroppo da tempo colpito da numerosi roghi spesso colposi. L’ultimo è avvenuto nei giorni scorsi, con l’immediato intervento dei vigili del fuoco, che hanno rapidamente domato le fiamme, e dei poliziotti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, chiamati a indagare sull’ennesimo episodio simile.
Cosa sappiamo
Ad andare a fuoco diversa spazzatura ammassata all’interno, conseguenza delle numerose occupazioni che si sono succedute nel tempo. La causa è, con ogni probabilità, una sigaretta rimasta accesa: il mozzicone, non spento del tutto, con la sua parte incandescente ha attaccato i rifiuti ammassati per terra, bruciandoli. Il denso fumo, di notte, ha allertato i residenti della zona, che hanno immediatamente chiamato il 112. Grazie alla centrale unica delle emergenze di Firenze, che ha girato la telefonata alla sala operativa dei pompieri nella caserma di Coteto, le squadre partite da via Campania hanno evitato il peggio. Dopodiché sono state raggiunte dagli agenti coordinati dal commissario capo Gabriele Nasca.
I precedenti
Sono numerosi, come anticipato, i precedenti incendiari nel capannone occupato di via Andrea de Pazzi. Nel novembre scorso, ad esempio, andarono in fumo una serie di vestiti e delle tende e rimase intossicato un trentasettenne centrafricano, soccorso dai volontari della Svs di via San Giovanni e accompagnato in ospedale. Nel dicembre del 2024, invece, per cause analoghe vennero trasferiti al pronto soccorso dagli stessi soccorritori della Società volontaria di soccorso e dai colleghi della Misericordia di via Verdi marito e moglie peruviani.
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