Livorno, svaligiato il bar “Il Dollino” in piazza Grande: uno dei ladri aveva la maglia della Decima Mas
I due malviventi hanno impiegato poco più di 120 secondi per assaltare il centralissimo bar: rubati 100 euro, un cellulare, un tablet e varie bottiglie di vino e alcolici
LIVORNO. In appena due minuti hanno svaligiato il bar "Dollino" di piazza Grande. Hanno impiegato poco più di 120 secondi per assaltarlo: le telecamere installate all’interno non mentono, visto che dalle 3,35 alle 3,37 della notte fra giovedì e venerdì scorsi, come nel resto del tempo, hanno registrato ogni fotogramma. Un video ben definito che potrà essere utilissimo per gli inquirenti.
La maglia della X Mas
È un ennesimo furto quello subìto dall’imprenditore Fabio Corsi nei suoi locali, in questo caso in quello nell’area cuore del centro. Tutto è avvenuto mentre il bar era ovviamente chiuso, con il titolare che svegliato dall’allarme ricevuto sul telefonino, è corso nel locale, seppur senza speranze di acciuffare i ladri, dato che erano già fuggiti. Hanno agito in due: avevano entrambi dei caschi integrali neri in testa, per evitare di essere riconosciuti, mentre uno dei due indossava una maglietta dello stesso colore della Decima Mas, l’unità speciale d’assalto della Regia Marina italiana, istituita nel 1941, che durante la Seconda guerra mondiale si è schierata con nazisti e repubblichini macchiandosi di crimini di guerra. L’altro, su una mano, aveva invece dei vistosi tatuaggi. Elementi, questi, che potrebbero contribuire alla loro identificazione.
Cosa è stato rubato
Secondo quanto spiegato da Corsi i malviventi, dopo aver spaccato la porta d’ingresso del "Dollino in piazza", hanno rubato un centinaio di euro fra spiccioli del fondo cassa e mance dei dipendenti, un tablet, un cellulare e varie bottiglie di vino e di altri alcolici trovate nei dintorni del bancone. Attorno alle 4 di notte, nel locale di piazza Grande, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca. Nel primo pomeriggio di ieri, invece, il titolare si è recato con le immagini dei video registrati nella caserma dei carabinieri di viale Fabbricotti. Le indagini saranno quindi portate avanti ai militari del nucleo operativo e radiomobile.
Lo sfogo
Non si contano ormai più i furti che Corsi ha subito nei suoi bar. L’ultimo era andato in scena a novembre in via Grande. Una lunga scia, invece, lo aveva colpito negli anni precedenti. «A mio parere, anche se i malviventi venissero individuati, la speranza che le loro azioni si interrompano è minima - le parole dell’imprenditore, enormemente sconfortato -. Mi è sembrato comunque doveroso e serio sporgere denuncia». «Ci vorrebbero maggiori controlli in questa zona - conclude il titolare - e soprattutto certezza della pena».
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