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Livorno-Pireo, i porti europei investono sulle competenze del futuro

di Iacopo Simoncini

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Doppia mobilità del progetto Erasmus+ coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale: focus su intelligenza artificiale, realtà estesa e cybersecurity

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LIVORNO. Realtà estesa, intelligenza artificiale, cybersecurity e gestione sostenibile delle infrastrutture portuali. È su questi assi che si gioca la trasformazione dei porti europei, sempre più chiamati a confrontarsi con la doppia transizione digitale ed energetica. Un percorso che passa anzitutto dalla formazione delle professionalità del futuro e che vede protagonista l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale attraverso il progetto europeo Erasmus+ 2021-2027 “Empower Next Port Professionals with Innovative Skills through XR Immersive Training Programs”.

Il programma, coordinato dall’ente portuale livornese e co-finanziato dall’Unione Europea, ha dato vita tra la fine di aprile e l’inizio di maggio a una doppia mobilità internazionale che ha unito Livorno e il Pireo nel segno dell’innovazione applicata al cluster logistico-marittimo.

La prima fase si è svolta a Livorno, dove 21 professionisti provenienti dai porti di Livorno, Valencia, Pireo, Venezia e Genova hanno preso parte a un percorso formativo dedicato a due figure manageriali strategiche: l’“environmental & energy transition director”, orientato alla progettazione delle politiche di monitoraggio ambientale e alla gestione della transizione energetica, e il “planning area manager”, figura chiamata a governare processi complessi attraverso strumenti avanzati come Terminal Operating System, intelligenza artificiale e digital twin.

Il programma è poi proseguito in Grecia, al porto del Pireo, dove dal 4 all’8 maggio si è tenuta la quarta mobilità del progetto. In questo caso l’attenzione si è concentrata sulle professionalità operative di banchina, coinvolgendo 14 operatori dei porti partner. Al centro dell’attività formativa i profili degli “Operations Technician”, specializzati nella gestione integrata dei flussi tra terminal, piazzali e ferrovia, e degli “Equipment Operators”, chiamati a confrontarsi con mezzi di nuova generazione semi-automatizzati e sistemi di controllo remoto.

Elemento distintivo dell’iniziativa è stato il forte taglio pratico delle attività. I partecipanti hanno infatti sperimentato sessioni immersive XR e VR, testando nuove metodologie di addestramento digitale e simulazioni operative avanzate. Ampio spazio è stato dedicato anche allo sviluppo delle soft skill, con esercitazioni sulla leadership e sulla gestione delle situazioni di crisi.

Accanto alle lezioni teoriche, il progetto ha previsto numerose visite sul campo. Durante la tappa livornese i professionisti hanno approfondito l’organizzazione e i processi operativi dei terminal SDT, Porto di Livorno 2000, CILP e TDT, oltre all’hub Inter Repairs Nord dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci. In Grecia, invece, il programma si è sviluppato tra i terminal passeggeri, RO-RO e merci gestiti dalla Piraeus Port Authority e il Piraeus Container Terminal del gruppo COSCO Shipping.

L’esperienza maturata tra Livorno e il Pireo rafforza così il percorso verso una comunità portuale europea sempre più preparata ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, della digitalizzazione e della resilienza operativa. La prossima tappa del progetto è in programma al porto di Rotterdam nell’ultima settimana di giugno 2026.

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