Porti, traffici 2025: Livorno si conferma nella top five
Pubblicato l’annuale “Port Infographics”, realizzato grazie al partenariato tra SRM e Assoporti nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sull’Economia dei Trasporti Marittimi e della Logistica
LIVORNO. Un anno niente male, anzi, il 2025 per i porti del continente. Lo si evince andando a snocciolare i dati pubblicati su “Port Infographics”, lo studio elaborato ogni anno dal Centro Studi e Ricerche SRM in collaborazione con Assoporti, l’associazione che raccoglie le autorità di sistema portuale italiane.
Lo scorso anno, si è infatti registrata una crescita complessiva del traffico merci del 3,5% rispetto al 2024, con un autentico boom per quanto riguarda quello effettuato su contenitori (+8,15%). Bene anche le rinfuse liquide (+ 1,8%), quelle solide (+7,1%), le merci su ro-ro (+0,4%) e le altre merci (+0,1%).
Nello specifico delle singole realtà, Livorno si conferma nella top fine italiana per quanto concerne qualsiasi tipologia di traffico. Nel settore delle merci, che come visto comprende rinfuse liquide e solide, contenitori, ro-ro e altre tipologie merceologiche, lo scalo marittimo labronico ha fatto registrare un +1,8%, piazzandosi con le sue 2.995.893 tonnellate al quinto posto della virtuale graduatoria nazionale. Bene anche Piombino (+4,4%) e Portoferraio (+4,9%).
Per ciò che concerne i container, quarto posto nella classifica nazionale per Livorno, superata soltanto da Gioia Tauro, Genova e La Spezia. Nel 2025, nello scalo marittimo labronico i teu sono arrivati a raggiungere quota 726.668 con un clamoroso +9,5% rispetto all’anno precedente.
Buono, anche se non come negli altri due segmenti, il riscontro per quanto riguarda il traffico passeggeri, che comprende i locali, i traghetti e le crociere. In questo contesto, Livorno mantiene il quinto posto nella graduatoria nazionale con 4.093.731 passeggeri, anche se fa registrare un -1,9% rispetto al 2024. Discreti i riscontri anche per quanto riguarda Piombino (3.220.596 passeggeri) e Portoferraio (3.146.072 passeggeri). Entrambi i porti, però, fanno registrare una lieve flessione in rapporto all’anno precedente, rispettivamente con un -4% e un -2%.
Complessivamente, comunque, i porti della Toscana riescono a confermare il loro ruolo preminente all’interno del comparto marittimo italiano.
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