Livorno, il nuovo asilo nido Pirandello prende forma: «Lavori anche nei weekend» – Struttura “ad abbraccio”: ospiterà 60 bambini
In settimana arrivano gli ultimi materiali e poi l’assemblaggio. Il sindaco Salvetti: «In 5 anni 1.057 bimbi in scuole nuove o ristrutturate»
LIVORNO. La struttura lignea che pezzo dopo pezzo viene assemblata tra via Pirandello e via Bracco. La settimana prossima altri due maxi trasporti di materiale per completare il grande “abbraccio”, con la copertura a mosaico, progettato dal famoso architetto lucchese Carlo Pellegrini. Il nuovo nido comunale Pirandello accoglierà 60 bambini. I lavori procedono. I tempi sono stati garantiti dalla ditta Edilfab di Arezzo nel sopralluogo di metà aprile col Comune, operai presenti in loco ogni giorno in questa fase centrale in cui l’intervento entra nel vivo.
«Lavoreranno anche il sabato e la domenica: la nostra priorità è portare avanti l’intervento», afferma la vice sindaca Libera Camici. È sul cantiere insieme al sindaco Luca Salvetti.
Il Comune segue quotidianamente l’operazione finanziata con oltre 2milioni di euro. Di questi, i soldi legati al Pnrr sono 1.896,000 euro a cui sono state aggiunte risorse comunali per 844mila euro. Sarà pronto per settembre, per l’inizio del nuovo anno educativo? L’obiettivo continua a essere quello, salvo imprevisti. «I primi di giugno avremo maggior garanzia di tutto, ma l’obiettivo resta quello».
La data da rispettare, pena il definanziamento della misura e la perdita delle risorse sarà quella del collaudo, da documenti ministeriali, il 30 giugno 2026. Poi ci sono gli arredi, gli infissi, gli allacci e tutto ciò che è legato all’allestimento, per rendere funzionale una nuova costruzione.
Ed è sulle nuove costruzioni o ristrutturazioni di edifici scolastici che interviene il sindaco Luca Salvetti: «In 5 anni con interventi di costruzione di scuole o di completa ristrutturazione di edifici scolastici storici consentiamo a 1057 tra bambini e bambine di avere luoghi nuovi o rinnovati dove portare avanti il proprio percorso educativo da zero a 13 anni: questo elemento è per noi un fiore all’occhiello che dà nuova forza all’immagine che il Comune ha sempre avuto sul fronte delle attività educative e alle strutture connesse».
Fa una panoramica: «La nostra amministrazione dal 2019 ha lavorato su diversi progetti: a oggi ha costruito e aperto il polo di via Coltellini, ha costruito, aperto e sta raddoppiando la scuola volano, ha progettato e sta tirando su il nido Pirandello, ha svuotato e sta ricostruendo le scuole Micheli: è un ritmo, sul fronte delle strutture scolastiche comunali, che non si vedeva da almeno 20 anni». E ancora: «La scelta di rinnovare il patrimonio scolastico ha comportato un complesso piano di gestione e spostamenti fatti anche con moduli provvisori: ciò ha richiesto il sacrifico di insegnati e famiglie, alla fine però siamo di fronte ad un salto di qualità che ci darà garanzie per moltissimo tempo». In fase di costruzione anche la nuova scuola di via Bois che sarà pronta - almeno nelle previsioni attuali - per settembre 2027.
Sulla scuola volano in via fratelli Gigli, costruita ex novo per avere a disposizione spazi e far fronte a bisogni ed emergenza che si possano verificare, ci sono novità per settembre. Sarà raddoppiata negli spazi, pronta ad accogliere temporaneamente gli studenti delle Micheli-Lamarmora in attesa di poter rientrare nella rinnovata sede di piazza XI Maggio a gennaio 2027 (una parte degli studenti sarà temporaneamente ospitata anche nella scuola di via Stenone, comprensivo Micheli- Bolognesi).
Riprende Camici: «La collocazione temporanea degli studenti delle Micheli Lamarmora alla scuola volano e in via Stenone andrà di pari passo a servizi aggiuntivi di trasporto, gratuiti, a disposizione delle famiglie: un pulmino del Comune e un servizio di Autolinee Toscane. Tutto per cercare di ridurre al minimo i disagi delle famiglie». Fa una riflessione più ampia: «Investire sull'edilizia scolastica significa compiere una scelta precisa, investire sul futuro delle nuove generazioni e su quello della città». E chiude: «Garantire la continuità didattica durante i cantieri non è semplice, ma non ci siamo mai sottratti dall'affrontare le complessità che hanno richiesto un impegno collettivo da parte anche delle famiglie e del personale scolastico. Una sfida che affrontiamo insieme affinché i disagi temporanei si trasformino in benefici permanenti».
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