Oltre la disabilità, Giulia e la nuova sfida come commessa in un negozio di Livorno
Imprenditoria e inclusione, l’Aipd: «Speriamo in altri progetti simili»
LIVORNO Una firma che racchiude una nuova sfida. Lavorativa. Di autonomia. Di indipendenza. Di inclusione. È una tappa ulteriore del cammino di Giulia Voliani, 30 anni. L’attrice, grinta da vendere, festeggia l’assunzione al negozio di abbigliamento Kiabi, a Parco Levante.
«Un importante salto di qualità nella percezione di Livorno come città sensibile e solidale», affermano con soddisfazione dal Parco del Mulino e dall’associazione Persone Down di Livorno. La firma del contratto con la direttrice dello store Eleonora Sperandio e la voglia di far bene anche in questa nuova avventura. «Abbiamo raccolto la sfida sempre più sentita e diffusa tra le imprese, di creare la congiunzione tra imprenditoria e mondo della disabilità: la curiosità e la voglia di creare cultura sociale sono state le motivazioni per collaborare al progetto con l’associazione Persone Down di Livorno e provare a raggiungere l’obiettivo di una integrazione reale, moderna nel nostro contesto sociale», dicono dal negozio. Voliani arriva da Kiabi dopo un percorso lavorativo ben strutturato.
Al Parco del Mulino la 30enne era impiegata come cameriera e barman. Impegno e dedizione al lavoro, sempre. Dopo un percorso di 10 anni di formazione ed esperienza lavoro nella coop sociale Parco del Mulino la socia dell'Aipd Livorno sceglie questa nuova sfida, dopo un percorso di un anno di tirocinio formativo.
Oggi è impiegata da Kiabi come addetta al magazzino, ai camerini, sempre a disposizione dei clienti. «Siamo fieri di aver contribuito alla crescita professionale di Giulia come lavoratrice e come persona, e ci proponiamo, collaborando con gli enti pubblici, come referente alle aziende che intendono partecipare a questo meraviglioso cammino di progresso per realizzare altri progetti simili a quello di Giulia», dicono dalla coop sociale.
«Per avere info e per conoscere meglio il servizio di Inserimento lavorativo promosso dall’associazione italiana Persone down sezione di Livorno chiamate il 3714617669 - dicono dall’associazione - Crediamo che la sensibilità nei confronti dell'integrazione e della crescita sociale condivisa nella comunità di appartenenza, oggi più che mai non rappresentino soltanto un atto di sensibilità e di attenzione, ma soprattutto un valore aggiunto sempre più importante per quelle realtà sul territorio che fanno anche di queste esperienze il tratto distintivo di una nuova reputazione aziendale. A beneficio della complessiva crescita, umana e culturale, economica e sociale, di un territorio, come quello livornese, che ha nella solidarietà attiva uno dei suoi presidi storici più vivi e significa».l
