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Identità e sport

Dai banchi di scuola ai gozzi, il palio studentesco e la tradizione a remi di Livorno

di Pietro Suligoj
Dai banchi di scuola ai gozzi, il palio studentesco e la tradizione a remi di Livorno

Oltre il risultato ecco gli studenti vogatori

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LIVORNO Una bella tradizione a remi che parte dai banchi di scuola. Sugli scali delle Cantine, sul Pontino, è stato Palio studentesco, arrivato quest’anno alla quarta edizione. In acqua sono scesi gli studenti dell’Iti, del Nautico e del liceo Enriques, che si sono dati del filo da torcere sulle gozzette a quattro remi del Palio marinaro.

Una manifestazione nata per avvicinare i giovani al mondo del remo livornese, alla tradizione del Palio, che proprio quest’anno spegne le sue prime cento candeline.


«L’obiettivo è coinvolgere un numero crescente di ragazzi, trasmettendo loro passione e senso di appartenenza, avvicinandoli sia allo sport sia alla tradizione remiera livornese», aveva sottolineato già alla vigilia dell’iniziativa il presidente del Palio marinaro, Michele De Martino.

Tre le sezioni nautiche in prima fila per garantire lo svolgimento di questa bella e anche combattuta manifestazione: Borgo cappuccini, Salviano e Pontino San Marco.

Allora spazio alle sfide. Ieri mattina sono saliti in barca studentesse e studenti: tre equipaggi che si sono sfidati a batterie, in un percorso allestito tra la Fortezza Nuova e piazza dei Legnami.

Tante le curiosità registrate tra i giovani vogatori. Daniele Pecci, per esempio, nonostante abbia già preso il diploma di maturità, è tornato al timone della barca del Cappellini. Al timone, per il Galilei, anche Ester Campani, che studia all’Iti e voga per la cantina dell’Ardenza. Tra gli studenti c’è chi si è affacciato per la prima volta al Palio e chi invece ha sempre respirato in famiglia aria di Palio, come Francesco Trinca. 



 

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