Collesalvetti, chiude storico negozio di calzature dopo 50 anni di storia
Suma calzature aveva aperto i battenti nel 1976 a Fauglia, poi nel 1994 si era spostato a Collesalvetti di cui è diventato un’istituzione
COLLESALVETTI. Quando i suoi genitori aprirono il primo negozio lui aveva appena 11 anni. «Sono cresciuto lì», raccolta Giacomo Susini. E adesso che va in pensione una certa nostalgia non manca. «Mi mancherà soprattutto il rapporto con le persone. Ho ricevuto tanto affetto dalla gente». E "grazie" è la parola scritta sul grande foglio che capeggia sulla vetrina ormai vuota. Così anche Suma, noto negozio di scarpe di Collesalvetti, chiude i battenti. Lo fa dopo 32 anni di attività in zona per un marchio che, in realtà, ne ha 18 in più.
Gli inizi
Era infatti il 1976 quando i genitori di Giacomo Susini, Giuseppe e Maria Lucia, hanno aperto il primo punto vendita Suma calzature che all’epoca si trovava alla Vallicella, nella zona di Fauglia. «Io sono cresciuto lì», sottolinea Giacomo. Lì e nel laboratorio situato nel Pontederese dove la famiglia realizzava componenti per scarpe. «Per un periodo abbiamo portato avanti negozi a Pontedera e Fornacette poi, nel 1994, abbiamo inaugurato quello, più grande, di Collesalvetti». La famiglia credeva nel territorio e nelle opportunità che avrebbe potuto dare all’impresa. «Collesalvetti è sempre stata la nostra base perché il punto vendita si trova in un luogo di transito. Peraltro, quando arrivammo noi, in zona mancava un’attività che operava nel settore delle calzature».
Il periodo più difficile
Si è quindi scommesso sul territorio, oltre che sulle proprie potenzialità. E così l’attività pian piano ha ingranato. Giorno dopo giorno. Anno dopo anno. Il periodo più difficile? «È stato sicuramente quello del Covid - racconta Susini -. Da lì sono cambiati i consumi e la gente ha cominciato a essere meno tranquilla dal punto di vista economico».
Il pensionamento
Nonostante le difficoltà Susini ha sempre creduto in ciò che faceva e nei prodotti (borse, scarpe anche ortopediche e abbigliamento) che proponeva a clienti che, col passare del tempo, sono diventati amici. E del sopraggiunto pensionamento «i clienti sono contenti perché hanno vissuto con noi problemi e difficoltà. Sono anche dispiaciuti di non trovarmi più in negozio, ma in tanti hanno detto che mi telefoneranno per avere dei consigli sulle calzature. Si fidano di me e questo mi fa piacere. Anche perché posso dire di essere cresciuto anche insieme alla clientela. Ho provato a consigliare al meglio tutti. E se ho fatto degli errori di certo non è stata in cattiva fede».
Susini, ripensando al passato, sottolinea che «di questi tanti anni di lavoro conserverà sempre la memoria di tutto quello che le persone mi hanno insegnato. Ero un bimbo quando ho iniziato e sono cresciuto qui. Ho imparato sia dal pubblico che dalle aziende. E so che tutto questo mi mancherà. Nello stesso tempo ringrazio tutti quelli con cui ho collaborato e tutte le persone che ho conosciuto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
